La scoperta retrodata di oltre duemila anni, all’età della pietra, la pratica di dipingersi con varie sostanze riposte in contenitori agganciati alla cintura o a collane.

 

Finora si credeva che fosse nell’antico Egitto, in un’epoca intorno a quattromila anni fa, che si cominciarono a produrre colori da varie sostanze, come l’ocra per esempio, per dare colore a labbra o sottolineare il contorno degli occhi.

Ma una scoperta archeologica fatta in Slovenia può far risalire questa pratica addirittura all’età della pietra, seimila anni fa.

Nella regione dei Balcani popolata da un’antica popolazione di cacciatori-raccoglitori sono stati rinvenuti infatti piccoli recipienti in ceramica che si usavano proprio come contenitori per cosmetici primitivi.

All’inizio, però, questi oggetti erano stati scambiati per giocattoli, poiché avevano forma di testa di animali o di uomini. Ma successive indagini hanno permesso di capire che alcuni fori in questi oggetti erano stati praticati con la funzione di farci passare lacci in cuoi per assicurarli in vita o al collo.

Infine l’analisi delle tracce del contenuto hanno mostrato la presenza di cera d’api, grasso animale, oli vegetali e cerussite, una sostanza bianca a base di piombo.

Questo elemento ha iniziato a essere trattato in Europa attorno al 4000 a.C., proprio il periodo a cui risalgono i manufatti. Inoltre la cerussite è stata usata nel corso della storia proprio come cosmetico, abbandonata poi per gli effetti tossici indotti dal piombo in essa contenuto.

 

 

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