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Spesso le persone con HIV sono infette anche dal virus dell’epatite B. O dalla tubercolosi.

Un trattamento di due farmaci in una sola compressa orale ha mostrato risultati eccellenti nel trattamento di queste comorbidità.

I risultati di diversi studi sono stati presentati al congresso CROI 2024.

Ce ne parla Giulia Marchetti, Professore di Malattie Infettive all’Università di Milano e Direttore della Clinica Malattie Infettive all’Ospedale Santi Paolo e Carlo di Milano.

Lo spiega Federico Rea, Direttore Divisione Chirurgia toracica e Centro trapianto polmone del Policlinico Universitario di Padova.

Ce ne parla Silvia Novello, Professore ordinario di Oncologia Medica, Università degli Studi di Torino e Presidente WALCE Onlus.

Ce lo spiega Laura Rinaldi, Professore Ordinario di Parassitologia e Malattie Parassitarie, Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali, Università degli Studi di Napoli Federico II.

Una sola compressa orale al giorno garantisce una aspettativa di vita pressoché identica a quella delle persone non infette. Lo spiega Sergio Lo Caputo, professore associato di malattie infettive dell’Università di Foggia.

Scoperta da uno scienziato italiano, è la più dannosa tra le epatiti. Scopriamo chi è a rischio, come si trasmette e come si cura con Massimo Andeoni, Professore emerito di malattie infettive dell’Universit di Roma Tor Vergata e Direttore Scientifico della Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali.

Interviste a Adriano Chiò, Direttore di Neurologia 1 all’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino e Docente di Neurologia all’Università di Torino e Vincenzo Silani, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Direttore del laboratorio Sperimentale di neuroscienze dell’IRCCS Istituto Auxologico Italiano e docente di Neurologia all’Università degli Studi di Milano.

Ce ne parla Cristina Meneghin, Responsabile comunicazione scientifica Fondazione Italiana per il Cuore.

 

Alessandra Fabi, responsabile UOSD Medicina di precisione in Senologia, Fondazione Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” IRCCS di Roma, fa un riassunto su come l’alleanza terapeutica medico-paziente sia importante nella terapia per questa forma di cancro alla mammella, per la quale per la rima volta ci sono trattamenti anche per le forme metastatiche.

 

Chi può essere infetto, chi è a rischio, e l’efficacia delle terapie che eliminano completamente il virus. Ce ne parla Alessandra Mangia, Responsabile Unità Epatologia IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza San Giovanni Rotondo.

Cefalee, emicrania, mal di testa: chiamiamo questo dolore in molti modi, ma quali sono le differenze e come si cura? Risponde Vincenzo Tullo, Specialista in Neurologia, Centro Cefalee Humanitas e Casa di Cura Igea.

Cefalea a grappolo: cos’è e come si cura

Ci sono varie forme di cefalea: una di queste, ricorrente e molto diversa da quella emicranica, è particolarmente dolorosa e debilitante. Come riconoscerla, chi colpisce e quando, cosa fare: ci fa il punto su questa malattia Alberto Proietti, neurologo Centro Cefalee Carlo Besta di Milano.

Depressione, come curarla quando i farmaci falliscono? Esiste un metodo non invasivo, tramite stimolazioni magnetica: Barbara Barbini – Psichiatra, Unità Operativa Riabilitazione Centro Disturbi dell’Umore IRCCS Ospedale San Raffaele, ci spiega in cosa consiste.

 

Depressione: 14 cose da sapere

Spesso si confondono i sintomi della depressione con la tristezza dovuta a cause estemporanee o condizioni di vita: per esempio, sapevate che chi è depresso non piange? Per sapere qual è la sintomatologia che caratterizza questa patologia e come si può curare, eccovi l’intervento di Cristina Colombo, Professore di Psichiatria all’Università Vita e Salute e responsabile reparto Disturbi dell’Umore Ospedale San Raffaele di Milano..

Colesterolo: acido bempedoico lo abbassa senza effetti avversi

Marcello Arca, Past President della Società Italiana per lo Studio della Aterosclerosi, illustra come l’acido bempedoico, che appartiene a una nuova classe di farmaci, può ridurre drasticamente i valori del colesterolo cattivo LDL, da solo o in combinazione con altri medicinali. Senza causare i fastidiosi effetti avversi tipici delle statine.

Colesterolo: perché fa meno paura del cancro (ma uccide di più)

Cristina Meneghin, della Fondazione Italiana per il Cuore, ci spiega perché il avere colesterolo cattivo alto non è – erroneamente – percepito come una pericolosa anticamera di gravi eventi cardiovascolari, come infarto ed ictus. Anzi, nemmeno la maggior parte delle persone ad alto rischio di avere un secondo infarto conoscono quali sono i livelli ottimali di LDL nel sangue e quali sono i target da raggiungere. Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte e ben il 20% dei decessi è causato da livelli di colesterolo cattivi troppo alti.

                                                       

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