E crolla anche il prezzo degli appartamenti.

 

 

In alcuni quartieri di New York oltre il 50% dei residenti che si sono sottoposti ai test sierologici sono risultati positivi al coronavirus, in particolare nelle zone più povere della città. E’ quanto emerge dai nuovi dati rilasciati dalle autorità locali. Il tasso più alto di positività agli anticorpi è stato riscontrato nel Queens. In questa zona, prevalentemente ispanica e a basso reddito, il 51,6% delle persone sottoposte a test è risultato positivo, un tasso ben al di sopra della media che si attesta al 27%. Segue Borough Park, a Brooklyn, con il 46,8% positivo, in un’area dove la maggior parte della popolazione appartiene a una comunità ebraica ultra-ortodossa caratterizzata da famiglie numerose.

Intanto, si registra un esodo da New York, con una crisi immobiliare: oggi sono disponibili nella Grande Mela 120mila appartamenti vuoti. Una vera e propria fuga dalla città, a causa del nuovo coronavirus, ha reso disponibile la cifra record di oltre 120.000 appartamenti in affitto nei mesi di giugno e luglio, il 26% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un aumento di disponibilità che mette sotto pressione i prezzi, perché i proprietari delle abitazioni sono pronti a concedere generosi sconti. “L’economia della città sta pagando duramente gli effetti della pandemia: c’è una migrazione da Manhattan”, ha dichiarato Jonathan Miller, il presidente di Miller Samuel Real Estate Appraisers & Consultants. Per anni New York ha sempre attratto i giovani. Si è ripresa dopo l’11 settembre e dopo la Grande Recessione del 2008. La pandemia di coronavirus è però sostanzialmente diversa, con il tasso di disoccupazione in città al 20%, il doppio del 2008 e vicino ai livelli dalla Grande Depressione. Una cifra elevata per una delle città più costose al mondo. A questo si sommano i timori di una seconda ondata di coronavirus con le temperature più fredde. Un mix che preoccupa soprattutto le autorità per il buco di bilancio sempre più pesante nelle casse pubbliche, che già risentono dell’assenza dei turisti.

 

 

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