Cinque regole per convivere con il virus riducendo i rischi.

 

Poiché città e Paesi stanno allentando le restrizioni, gli esperti di salute pubblica negli Stati Uniti, a New York in particolare, stanno valutando l’idea di “riduzione del danno” per aiutare le persone a ridurre il rischio di infezione pur continuando a vivere una vita piena. Il New York Times, chiedendo ai suoi esperti, ha escogitato cinque regole per consigliare i suoi giornalisti e i lettori a convivere con il virus riducendo i rischi. Sono trasferibili ad ogni Paese e ad ogni attività. Eccole:

 

  • Informarsi sempre dello stato di salute della zona dove si vive. Conoscere la percentuale di test positivi nella propria comunità o regione è possibile. Quando la percentuale rimane al 5% o inferiore per due settimane, è molto probabile che si svolgano test sufficienti per controllare la diffusione del virus.

 

  • Limitare i contatti stretti. Le interazioni più sicure sono con i membri della famiglia, ma se si vuole allargare la cerchia, la chiave è la coerenza. Occorre prendere in considerazione l’idea di formare una “capsula sociale protetta”, in cui due o tre famiglie concordino sulle precauzioni di sicurezza e socializzino solo l’una con l’altra.

 

  • Gestire l’esposizione. Pensare alle attività stilando una sorta di bilancio, che annoti entrate ed uscite: fare dei compromessi, bilanciare eventi e interazioni ad alto rischio, come una cena o un taglio di capelli, con quelli a basso rischio, come fare la spesa.

 

  • Concentrare le attività più rischiose in tempi brevi. Quando si pianifica di partecipare, considerare quanto spazio libero ci sarà, il numero di altre persone e la quantità di tempo che probabilmente occorrerà passarci. Cercare di limitare gli eventi al chiuso a meno di un’ora e indossare sempre una mascherina durante le conversazioni ravvicinate.

 

  • Non abbassare mai la guardia. I consigli ascoltati più volte si applicano ancora: occorre esercitarsi a mantenere il distanziamento sociale, a lavarsi spesso le mani e a essere molto più cauti se qualcuno tra chi frequenti, se non te stesso, è ad alto rischio.

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