Terapie e PrEP “long acting”: un’iniezione ogni due mesi può essere sufficiente
Nuovi studi presentati alla Conferenza CROI di San Francisco confermano l’elevata persistenza, efficacia e sicurezza dei farmaci long acting per il trattamento dell’infezione da HIV e per la profilassi per i soggetti a rischio. L’auspicio è che le autorità sanitarie ne regolarizzino l’uso laddove ancora non previsto.leggi




