Se vista di lato la Via Lattea apparirebbe distorta, a causa di un movimento ondulatorio che ancora è in atto.

 

Di tutti gli oggetti dell’universo osservabile, la forma della nostra galassia, dato che ci siamo dentro, è quella che non sarà mai osservabile. Abbiamo però tante ricostruzioni artistiche che ce la mostrano come un maestoso disco con bracci a spirale.

Ma se fosse vista di piatto come sarebbe? A questa risposta ci hanno pensato astronomi dell’Università della Virginia, che ne hanno calcolato la forma in base ai dati che oggi disponiamo.

Una patatina tipo quelle dei sacchetti o, per chi è abbastanza non tanto giovane, un disco di vinile deformato. Così si presenta agli occhi di un osservatore che la guardasse di piatto.

Grazie alle informazioni sul movimento di migliaia di stelle, gli astronomi non solo hanno stabilito che la Via lattea è curva, ma anche che questa distorsione non è statica e si propaga come un’onda attraversando la galassia ogni 440 milioni di anni. Tipo ola allo stadio.

La curvatura è stata studiata sia con il satellite Gaia sia tramite l’Apache Point Observatory Galactic Evolution Experiment. La ricostruzione 3D che ne è emersa è la più dettagliata mai ottenuta per la galassia.

Si pensa che l’origine del movimento ondulatorio sia dovuto a una collisione con un’altra piccola galassia avvenuto tre miliardi di anni fa, che ha generato un’onda gravitazionale che ancora staziona nella Via lattea, facendola oscillare su e giù. Eventi di questo tipo non sono rari: la galassia di Andromeda, attualmente a 2,5 milioni di anni luce, tra quattro miliardi di anni si scontrerà con la nostra e si fonderanno in un unico oggetto.

 

 

 

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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