Grande quanto un SUV è passato a soli 2.950 chilometri dalla superficie terrestre, un record mai eguagliato prima.

 

Domenica 16 agosto un asteroide, battezzato 2020 QG e con circa le dimensioni di un SUV, circa da 3 a 6 metri, è passato clamorosamente vicino al nostro pianeta, a meno di 3.000 chilometri di distanza, facendo segnare il record di avvicinamento per un oggetto di questo tipo.

Secondo le stime ci sono centinaia di milioni di piccoli oggetti di questo nello spazio attorno a noi, ma sono estremamente rari da individuare a causa delle loro ridotte dimensioni, a meno che non transitino nelle vicinanze del nostro pianeta. La maggior parte di loro però passa a distanze molto elevate, tipicamente al di là dell’orbita lunare.

Possiamo quindi stare tranquilli, almeno per l’eventuale impatto di uno di questi asteroidi: anche se dovesse essere in rotta di collisione con la Terra l’oggetto diventerebbe una palla di fuoco a contatto con l’atmosfera, disintegrandosi in quota, fenomeno che capita svariate volte l’anno.

2020 QG è stato individuato solo sei ore dopo il suo passaggio ravvicinato alla Terra e sono veramente pochi quelli di questo tipo che sono avvistati prima di precipitare al suolo, come visto senza causare danni.

Ma che dire dei suoi fratelli maggiori che parimenti si aggirano nello spazio a noi circostante? Già nel 2005 il Congresso degli Stati Uniti ha assegnato alla Nasa il l’obiettivo di individuare almeno il 90% degli asteroidi vicini che superano i 140 metri e che potrebbero rappresentare un serio pericolo nel caso di impatto.

Fortunatamente, a causa del loro moto abbastanza lento sulla volta celeste, questi asteroidi un po’ più grandi e massicci si possono scoprire quando sono ancora molto distanti dal nostro pianeta.

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