asteroidi

 

Tra il 18 e 19 gennaio il grande corpo celeste si avvicinerà come non mai al nostro pianeta, ma a distanza di sicurezza: oltre 5 vole la distanza della Luna.

 

Appuntamento nella notte del 18 gennaio col passaggio dell’asteroide 7482 1994 PC1, che arriverà alla minima distanza mai raggiunta dal nostro pianeta.

Questo oggetto, scoperto il 9 agosto 1994 dall’astronomo Robert McNaught dall’osservatorio di Siding Spring in Australia, è stato classificato come Potentially Hazardous Asteroid, cioè oggetto potenzialmente pericoloso, a causa della sua orbita che lo porta ad avvicniarsi a quella della Terra e per le sue dimensioni.

Asteroidi di questa taglia, cioè quasi tre volte l’Empire State Building, colpiscono il nostro pianeta mediamente ogni mezzo milione di anni. Sono residui della formazione dei pianeti del Sistema Solare, pezzi di roccia che non si sono mai aggregati per formare un pianeta e che ora vagano nello spazio orbitando attorno al Sole.

Ce ne sono parecchie migliaia potenzialmente a rischio di impatto con la Terra, ma non 7482 1994 PC1. Da quando è stato scoperto si sono cercate immagini del cielo di precedenti osservazioni ed è stato individuato in foto scattate nel 1974: in quasi 50 anni di osservazioni la sua traiettoria è ora ben nota e il passaggio del 18 gennaio sarà sì il più vicino mai effettuato al nostro pianeta, ma a distanza di sicurezza, oltre 5 volte quella che ci separa dalla Luna.

Cioè 1,9 milioni di chilometri. C’è da stare tranquilli dunque. Con una velocità di circa 20 chilometri al secondo sarà anche visibile facilmente in cielo dagli astrofili che posseggono un buon telescopio come un puntino luminoso di circa decima magnitudine, cioè parecchio meno luminoso delle stelle visibili a occhio nudo.

Secondo i calcoli, se un asteroide del genere dovesse colpire la superficie del nostro pianeta produrrebbe una devastazione in un territorio grande quanto la Francia, e maremoti con onde immense se precipitasse nell’oceano. Ecco perché, nella remota eventualità che in futuro si scopra un oggetto di tale stazza pericolosamente vicino a noi, la Nasa e l’Esa stanno approntando missioni spaziali di prova per deviare la traiettoria di asteoridi e comete.

 

 

 

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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