Ha ricevuto dalla FDA la designazione di farmaco per una Rare Pediatric Disease.
La sindrome di Angelman è una rara malattia genetica caratterizzata da una varietà di segni e sintomi. Le caratteristiche di questa patologia comprendono sviluppo ritardato, disabilità intellettiva, gravi disturbi del linguaggio, problemi di movimento ed equilibrio, convulsioni, disturbi del sonno e ansia. La causa più comune della sindrome di Angelman è la perdita di funzionalità del gene che codifica per la proteina ubiquitina ligasi E3A (UBE3A), che svolge un ruolo critico nella comunicazione tra le cellule nervose, con una conseguente compromissione dell’inibizione tonica.
I soggetti con sindrome di Angelman hanno in genere un’aspettativa di vita normale, ma non sono in grado di vivere in modo autonomo, e richiedono pertanto il costante supporto di specialisti e operatori sanitari. A livello globale, la sindrome di Angelman colpisce circa una persona su 12.000-20.000.
La sindrome è associata a una riduzione della inibizione tonica, una funzione del recettore selettivo GABAA delta (δ) che consente al cervello umano di decifrare correttamente i segnali neurologici eccitatori e inibitori senza esserne sovraccaricato. Se l’inibizione tonica si riduce, il cervello viene inondato di segnali e perde la capacità di distinguere il rumore di fondo dalle informazioni critiche.
Non esistono terapie approvate dalla Food and Drug Administration (FDA), dall’EMA (European Medicines Agency) o da altre Autorità Regolatorie mondiali per la sindrome di Angelman, e il trattamento consiste principalmente in interventi comportamentali e nella gestione farmacologica dei sintomi.
Ma ora esiste una molecola, OV101 (gaboxadol), in via di sviluppo che sembra essere un buon agonista del recettore selettivo GABAA delta (δ). Sarebbe, quindi, il primo farmaco sperimentale mirato specificamente all’interruzione dell’inibizione tonica, un importante processo fisiologico del cervello che si pensa sia la causa sottostante di alcuni disturbi dello sviluppo neurologico. In studi di laboratorio e in modelli animali, OV101 ha dimostrato di influenzare l’attività neuronale attraverso la modulazione dell’inibizione tonica. Interessante soluzione per fermare sintomi gravi della sindrome di Angelman.
L’azienda Ovid è impegnata nello sviluppo di OV101 per il trattamento della sindrome di Angelman e della sindrome dell’X fragile (sindrome di Martin-Bell), mediante il potenziale ripristino dell’inibizione tonica e la conseguente possibilità di affrontare diversi sintomi critici di queste malattie. In entrambe tali sindromi, avviene l’interruzione dell’inibizione tonica modulata attraverso la subunità δ dei recettori GABAA. Nel corso degli studi preclinici è stato osservato che OV101 ha migliorato i sintomi della sindrome di Angelman e della sindrome dell’X fragile.
Questo composto era stato precedentemente testato in oltre 4.000 pazienti, con profili di sicurezza e biodisponibilità favorevoli. E ora Ovid sta conducendo uno studio clinico di fase III con OV101 nella sindrome di Angelman (NEPTUNE), e ha completato uno studio clinico di fase II nella sindrome dell’X fragile (ROCKET). Per la sindrome di Angelman, OV101 ha ricevuto dalla FDA la designazione di farmaco per una Rare Pediatric Disease. La FDA ha anche concesso a OV101 la designazione di Farmaco orfano (Orphan Drug) e la procedura Fast Track per il trattamento sia della sindrome di Angelman sia della sindrome dell’X fragile. Inoltre, la Commissione europea (CE) ha concesso a OV101 la designazione di Farmaco orfano per il trattamento della sindrome di Angelman. Lo U.S. Patent and Trademark Office ha concesso a Ovid i brevetti relativi ai metodi di trattamento della sindrome di Angelman e della sindrome dell’X fragile con OV101. I brevetti rilasciati scadranno nel 2035 senza estensioni regolatorie.
L’ultimo passo è stato l’accordo tra Ovid Therapeutics e l’italiana Angelini Pharma. Un accordo di licenza esclusiva per lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione in Europa di OV101 per il trattamento della sindrome di Angelman. Diritti esclusivi per l’Unione europea, Svizzera, Turchia, Regno Unito e Russia. Se ne occuperà la Angelini Pharma Rare Diseases AG. I risultati dello studio di fase III NEPTUNE sono attesi per il quarto trimestre del 2020. Ovid manterrà tutti i diritti commerciali su OV101 negli USA e nel resto del mondo.

Questa molecola quando entrerà in commercio? Sono molto interessato visto che ho un figlio trentenne con tale patologia. GRAZIE
Negli Stati Uniti è già utilizzabile, ma in Europa ancora è all’esame