Best abstract” in radiochirurgia funzionale – il riconoscimento internazionale della Radiosurgery Society è stato attribuito al team del Centro Diagnostico Italiano durante il meeting annuale di Orlando, in Florida. Il dottor Pantaleo Romanelli ha presentato i dati relativi a 426 pazienti trattati al Centro Diagnostico Italiano con follow-up fino a 12 anni, mostrando un controllo del dolore superiore al 90%.

 

 

 

 

I dati presentati al congresso mondiale della Radiosurgery Society riguardano 426 pazienti con nevralgia del trigemino trattati con radiochirurgia cyberknife presso il Centro Diagnostico Italiano dal dottor Pantaleo Romanelli e dal team di radioterapisti CDI, con età media di 65,8 anni e fino a 12 anni di follow-up (superiore ai 5 anni del follow up medio).

La tecnica radiochirurgica utilizzata è un protocollo messo a punto dallo stesso dottor Romanelli, attivo nel campo della radiochirurgia frameless fin dal 2000 a Stanford, dove la tecnologia è stata introdotta per la prima volta, e tra i pionieri nell’utilizzo della radiochirurgia per il trattamento del dolore neurologico.

Prima del trattamento, la maggior parte dei pazienti presentava dolori severi e molto severi (di grado IV e V nella scala BNI – Barrow Neurological Institute) con sensibilità facciale normale o lievemente alterata.

Dopo il trattamento, circa il 70% dei pazienti è risultato completamente libero dal dolore, e oltre il 90% ha registrato un miglioramento significativo.

Nei casi di recidiva, un secondo trattamento con irradiazione ridotta (45 Gy) ha permesso di aumentare ulteriormente il controllo dei sintomi, con scomparsa del dolore in 2-3 mesi.

Il protocollo di trattamento prevede un’irradiazione omogenea (60Gy) su un piccolo segmento di 6 mm del nervo trigemino alla base del cranio, precisamente nella sua porzione retrogasseriana, ovvero sulla radice sensitiva che corre dal tronco encefalico fino al ganglio di Gasser, una zona cruciale per la trasmissione del dolore facciale.

La tecnica consente un’irradiazione precisa e controllata del nervo trigemino, preservando la funzione sensitiva e riducendo al minimo il rischio di complicanze, con risultati clinici duraturi a lungo termine.

Le alterazioni sensoriali fastidiose sono infatti risultate relativamente rare: circa il 4,5% dei pazienti ha sviluppato al posto del dolore parestesie (formicolii) o, molto più raramente, disestesie (perdità di sensibilità).

Non sono state riscontrate complicazioni neurologiche maggiori. Il trattamento è del tutto non invasivo, non comporta dolore e non richiede alcuna forma di anestesia.

“Il premio riconosce l’ampiezza e la qualità della casistica Cyberknife CDI, che comprende nel suo complesso oltre 800 trattamenti omogenei eseguiti sistematicamente per oltre 15 anni, la più ampia al mondo. Questa continuità ci ha dato modo di accompagnare i pazienti e osservarne il decorso anche in età anziana: un’opportunità unica nel suo genere che al di là del riconoscimento scientifico, ci ha permesso di alleviare le sofferenze collegate a una patologia che ha un impatto importante e spesso sottovalutato sulla qualità della vita” – spiega Pantaleo Romanelli, neurochirurgo consulente CDI, dal 2011 al 2024 direttore scientifico per la radiochirurgia brain del Centro Diagnostico Italiano.

La radiochirurgia frameless si dimostra quindi un’alternativa non invasiva particolarmente indicata per pazienti con dolore resistente ai farmaci o per pazienti fragili o con altre patologie che non possono sottoporsi alla neurochirurgia tradizionale.

 

LA RADIOCHIRUGIA STEREOTASSICA

Il trattamento con Cyberknife si svolge in modo completamente non invasivo e senza necessità di incisioni o anestesia, in una sola seduta. Dopo l’esecuzione di esami avanzati di neuroimaging che identificano la posizione e il decorso del nervo trigemino affetto, un team di esperti (neurochirurgo, radioterapista, fisico medico) sviluppa un piano di trattamento che permette l’invio sul bersaglio selezionato di oltre un centinaio di fasci di radiazioni di spessore pari a 5 mm.

Il paziente viene posizionato su un lettino, progettato per garantire il massimo comfort durante l’intera procedura.

Una volta sistemato, il sistema inizia a lavorare: il braccio robotico del Cyberknife, dotato di una sorgente di radiazioni, si muove attorno al paziente con estrema precisione, orientando il fascio di radiazioni direttamente verso la zona da trattare.

Grazie all’intelligenza artificiale integrata, il sistema monitora costantemente la posizione del paziente e del bersaglio, rilevando e correggendo in tempo reale eventuali movimenti, come la respirazione.

Questo consente di evitare l’irradiazione di tessuti sani. Il trattamento radioterapico stereotassico è una tecnica che consente la somministrazione della dose di radiazione in modo estremamente preciso e accurato: è usata spesso per pazienti con tumori localizzati, con recidive o come ritrattamento nei pazienti precedentemente radiotrattati.

Rispetto alla radioterapia convenzionale somministra una dose molto più alta di radiazioni per frazione di trattamento e questo consente di ridurre il numero complessivo di sedute.

Può essere impiegato anche nel trattamento del dolore neurologico e altri disturbi funzionali del sistema nervoso, sono in corso anche applicazioni innovative in cardiologia, per il trattamento delle aritmie ventricolari complesse e refrattarie.

 

LA NEVRALGIA DEL TRIGEMINO

La nevralgia del trigemino è estremamente invalidante e può essere causata da compressione vascolare del nervo, disturbi neurologici o fattori idiopatici.

I sintomi principali includono fitte lancinanti intermittenti, scatenate da stimoli anche minimi come un tocco leggero, il parlare, la masticazione, il lavarsi il viso.

Le opzioni di trattamento tradizionali comprendono farmaci anticonvulsivanti, che possono avere effetti collaterali significativi o perdere di efficacia nel tempo, e interventi neurochirurgici invasivi come la decompressione neurovascolare, che richiede anestesia generale e craniotomia. Interessa ogni anno da 4 a 13 persone su 100.000.

Le donne sono più colpite degli uomini, con un rapporto stimato tra 1,5:1 e 2:1. La maggior parte dei casi di nevralgia del trigemino si verifica dopo i 50 anni, ma la malattia può manifestarsi anche nella seconda e terza decade di vita.