Il passaggio “ravvicinato” con la Terra non costituisce assolutamente alcun pericolo. La fake new è dilagata però in rete.

 

 

È da ormai due mesi che sui social e anche in molte testate on line autorevoli si legge di un fantomatico asteroide che il 29 aprile “sfiorerà” la Terra e che la Nasa “ha lanciato l’allarme”.

Si tratta della più clamorosa bufala degli ultimi tempi, una fake new che ha invaso rete e social anche con la complicità di media nazionali che non hanno verificato la veridicità della notizia e le fonti.

Vediamo perché. Innanzitutto la Nasa non ha mai emesso nessun comunicato di potenziale pericolo né di altra natura sull’asteroide 1998 OR2, il corpo celeste in questione. Basta andare sul sito dell’ente americano e constatare personalmente, anche spulciando negli archivi dei comunicati stampa. Cosa che sedicenti giornalisti non si sono nemmeno presi la briga di fare, riportando così una notizia falsa.

Veniamo poi al possibile pericolo di impatto. 1998 OR2 passerà a una distanza da noi di 6,3 milioni di chilometri, 16 volte la distanza Terra – Luna. Dire che l’asteroide ci sfiorerà o che pone una seria minaccia è pura fantascienza.

C’è una miriade di corpi celesti più piccoli (l’asteroide misura circa due chilometri di diametro) che quotidianamente transita a distanze dieci volte inferiore, di cui però non si parla. Allora perché 1998 OR2 è balzato alla ribalta delle cronache?

La ragione non è chiara, forse perché la prima persona che ha riportato la fake new ha fatto confusione e chi ha copia-incollato la notizia ha poi mantenuto l’errore. Infatti l’asteroide, scoperto nel 1998, è classificato come PHA (potentially hazardous asteroid, asteroide potenzialmente pericoloso) in base alla sua orbita, che come si vede dalla figura, è vicina a quella terrestre.

Ciò significa che in futuro, ma non il 29 aprile, il corpo celeste ha una probabilità non nulla, anche se piccolissima, di incrociare il nostro pianeta. Quindi che dire? Stiamo tranquilli e preoccupiamoci di faccende più serie, che dal cielo questa volta non arriva nessun pericolo.

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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