Ecco le immagini della sonda spaziale Hayabusa2 che ha calato un rover sul corpo roccioso per analizzarlo e studiarlo.

L’asteroide Ryugu, circa 800 metri di diametro e con un’orbita dalle dimensioni pressappoco di quella terrestre, si sarebbe formato a seguito di un evento molto violento.

Lo rivelano le immagini inviate sulla Terra dalla sonda dell’agenzia spaziale giapponese Hayabusa2, in orbita attorno all’asteroide dal 2014, e che nel settembre 2018 ha sganciato un piccolo rover sulla sua superficie.

Gli scienziati hanno analizzato le fotografie e hanno visto che le rocce sono molto simili a una particolare classe di meteoriti, chiamati condriti carbonacee.

La superficie di Ryugu è coperta da rocce e sassi che sono o neri e ruvidi o bianchi e lisci. I due tipi di roccia sono distribuiti uniformemente sull’asteroide e questo ha fornito indizi sulla sua origine: Ryugu si sarebbe formato dall’aggregazione delle macerie risultanti da un impatto catastrofico tra due corpi rocciosi ciascuno costituito da rocce di tipo diverso e che ora sono mescolate nell’asteroide dopo essersi sbiciolati nello scontro.

Molte delle rocce osservate inoltre mostrano una insenatura cava che è tipica delle condriti carbonacee e che indica la presenza di olivina, un minerale che contiene ferro.

Infine quello che più ha sbalordito gli scienziati è il fatto che sulla superficie di Ryugu, al contrario di quanto ci si aspettava, non c’è polvere né sabbia.

Ciò è abbastanza strano perché queste piccole particelle dovrebbero invece accumularsi sull’asteroide a causa della sua forza di gravità che le attira quando, vagando nello spazio, si trovano in prossimità del corpo roccioso.

Gli studiosi pensano che ci sia quindi un meccanismo fisico non ancora identificato che consente all’asteroide di mantenere pulita la sua superficie.

Leggi anche:

Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

Riproduzione riservata (c)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.