Scoperta il 30 agosto 2019, dai calcoli sulla sua orbita si è scoperto che proviene dal di fuori del Sistema Solare.

 

 

Non è di casa nostra, o meglio non è nata nel Sistema Solare, ma proviene da qualche altro sistema di mondi sperduto nella nostra galassia.

È la cometa 2I/Borisov, scoperta appena da pochi mesi e già oggetto di grandissimo interesse da parte degli astronomi. Anche se è impossibile per ora stabilire da dove proviene, è il secondo corpo celeste finora avvistato nel Sistema Solare che arriva da lontano, molto lontano.

Il telescopio spaziale Hubble ha ripreso 2I/Borisov nei mesi di ottobre, novembre e dicembre, quando la cometa si stava avvicinando al Sole alla straordinaria velocità di 175 mila chilometri all’ora.

Come tutte le comete, in prossimità della nostra stella anche 2I/Borisov ha cominciato ad evaporare, formando la classica scia di polvere, ghiaccio e gas immortalate dal telescopio spaziale quando si trovava a circa 326 milioni di chilometri da noi.

Nella foto si vede nello sfondo anche una galassia, per la precisione 2MASX J10500165-0152029 a milioni di anni luce da noi, sfocata perché la fotocamera di Hubble stava mettendo a fuoco la cometa in primo piano.

Queste nuove immagini hanno permesso agli astronomi di calcolare le dimensioni del nucleo cometario, 15 volte più piccolo di quanto stimato in precedenza, e cioè di solo mezzo chilometro.

Ma c’è qualcosa di più in questa scoperta, qualcosa che potrebbe aver a che fare con le nostre origini.

Infatti, una delle teorie su come si è sviluppata la vita sulla Terra prevede che questa sia stata portata dall’impatto di comete che nel loro nucleo contenevano ben refrigerate le molecole base della architettura dei microorganismi. Che poi si sono evolute avendo trovato sul nostro pianeta un habitat idoneo alla vita.

Adesso, con la scoperta di ben due oggetti (un asteroide e una comete) provenienti dall’esterno del Sistema Solare, l’ipotesi della “fecondazione” cometaria assume contorni ancora più esotici: e se la vita arrivasse dalle profondità dello spazio? Da mondi lontanissimi dai quali si sono formate le comete interstellari? Tutto sembra plausibile, ma naturalmente prima di confermare questa ipotesi sono necessari ulteriori dati e osservazioni di altre comete come 2I/Borisov.

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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