L’esposizione a queste sostanze chimiche artificiali, ampiamente utilizzate, viene conservata a livello molecolare sia in diversi tessuti che in diverse specie, con effetti cancerogeni e conseguenze negative sulla fertilità, sulla risposta immunitaria e sull’accumulo di lipidi. L’analisi dell’Università di Bologna e dell’Università di Padova.
Si chiamano PFAS, sostanze perfluoroalchiliche: sono composti chimici ampiamente utilizzati in un gran numero di prodotti e materiali per le loro capacità di resistenza e proprietà ignifughe.
Ma sono anche da tempo sotto indagine per gli effetti negativi che la loro persistenza nell’ambiente produce sulla salute di animali e persone.
Lo studio, con il titolo “Cross-Species Transcriptomics Analysis Highlights Conserved Molecular Responses to Per- and Polyfluoroalkyl Substances” ha visto la partecipazione di Livia Beccacece, Filippo Costa e Federico Manuel Giorgi per l’Università di Bologna (Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie), insieme a Jennifer Paola Pascali dell’Università di Padova.
Crediti: Michigan.Gov
