La Commissione Europea estende l’indicazione del vaccino pneumococcico coniugato 15-valente di MSD a neonati, bambini e adolescenti.
MSD ha annunciato che la Commissione Europea (CE) ha approvato l’estensione di indicazione per il vaccino pneumococcico coniugato 15-valente che include l’immunizzazione attiva e la prevenzione da malattie invasive, infezione polmonare e otite media acuta causate da Streptococcus pneumoniae ai neonati, bambini e adolescenti di età compresa tra 6 settimane e meno di 18 anni.
Nel luglio 2021, il vaccino pneumococcico coniugato 15-valente ha ricevuto l’approvazione dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense per l’immunizzazione attiva per la prevenzione della malattia invasiva causata da S. pneumoniae sierotipi 1, 3, 4, 5, 6A, 6B, 7F, 9V, 14, 18C, 19A, 19F, 22F, 23F e 33F negli adulti di età pari o superiore a 18 anni e, nel giugno 2022, la FDA ha approvato un’estensione di indicazione per il vaccino pneumococcico coniugato 15-valente per includere individui di età compresa tra 6 settimane e 17 anni.
“Esistono più di 100 tipi di pneumococco, chiamati sierotipi, ma un numero selezionato di questi è responsabile della maggior parte delle infezioni all’origine delle malattie che colpiscono i bambini al di sotto dei 5 anni” spiega Susanna Esposito, Direttrice Clinica pediatrica Ospedale Pietro Barilla AOU di Parma e Professoressa Ordinaria di Pediatria, Università di Parma.
“Parliamo quindi di otiti, che al 75% si manifestano nei primi tre anni di vita e che causano il 33% di ospedalizzazioni, rinosinusiti (con dai 5 agli otto episodi infettivi all’annno), malatie del sistema nervoso centrale, quale ma meninginte (che ha una mortalità del 10%) e polmoniti, queste ultime sia nella forma che interea le vie aeree, sia causate da un batterio nel sangue” aggiunge la professoressa.
“Quando parliamo di prevenzione, l’attività preventiva principale è quella in campo vaccinale. Tra gli agenti batterici causa di infezioni anche severe, il pediatra conosce bene la pericolosità dello Pneumococco. Sappiamo che questo batterio, soprattutto in particolari fasce di età – e i dati scientifici dimostrano che quella del lattante è la più a rischio – è causa non solo di infezioni molto severe quali le meningiti e le sepsi, ma anche frequentemente causa di otiti, polmoniti e altre patologie. Ecco perché è particolarmente importante la nostra funzione di counselling ai genitori, ai quali raccomandiamo sempre di seguire le indicazioni del calendario vaccinale dove la vaccinazione contro lo Pneumococco è regolarmente associata alla vaccinazione per l’esavalente a partire dal secondo mese di vita”, conclude Antonio D’Avino, Presidente FIMP – Federazione Italiana Medici Pediatri.
“La grossa novità introdotta da questo vaccino, che sino ad oggi era approvato per i soggetti di età pari o superiore ai 18 anni, è l’ampliamento dell’indicazione ai bambini e adolescenti per prevenire le patologie invasive e non invasive da Pneumococco. Si è chiuso un cerchio, per così dire, perché il 15-valente si può oggi utilizzare a partire dalle 6 settimane di vita e fino ai 18 anni. È un grosso passo in avanti per la Sanità Pubblica, perché maggiore è il numero dei sierotipi, maggiore è la protezione conferita alla popolazione. Passare da un vaccino 13-valente ad uno 15-valente vuol dire aumentare la possibilità di prevenire le patologie invasive da Pneumococco, malattie come meningiti o sepsi, polmoniti e otiti medie acute che spesso sono causa di ospedalizzazione”, commenta Giancarlo Icardi, Direttore UOC di Igiene, IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova – DISSAL Università di Genova.
I due sierotipi aggiuntivi, infatti, 22F e 33F, sono “la causa del’8-10% di tutti i casi ogni anni” aggiunge Michele Conversano, Direttore Dipartimento di Prevenzione, ASL Taranto. “Nel piano nazionale vaccini 17-19, questa profilassi è estremamente raccomandata e si può fare contemporaneamente all’esavalente”.
“I principali sierotipi in Italia sono il 19A, responsabile della sepsi, 1, 3 e 5, che causano polmoniti gravi con complicanze come il versamento pleurico, a cui si aggiungono i due appena citati” spiega Susanna Esposito.
“Le categorie fragili a cui si consiglia calfamente la vaccinazione comprendono i malati di tumore, di patologie croniche respiratorie, autoimmuni, infiammatorie croniche intestinali”.
“In questi casi il richiamo va fatto ogni 5 anni”. Come evidenzia il professor Icardi, “il vaccino 15-valente, così come il suo predecessore 13-valente, protegge dalla colonizzazione, cioè i bacilli non si possono fermare nella gola del vaccinato”.
“Il vaccino 15-valente è già fruibile” dice Conversano, “ma la disponibilità varia in ogni Regione e dipende dall’acquisto delle dosi aggiutive per la fascia di popolazione pediatrica”.
“L’indicazione a questo vaccino ci dà la possibilità di poter “shiftare” da un vaccino all’altro in qualsiasi momento ci troviamo del calendario vaccinale. Il bambino che ha fatto già una prima o una seconda dose con il vaccino 13-valente può completare il ciclo vaccinale primario con il vaccino 15-valente. Questo semplifica molto e avvantaggia la vita dei centri vaccinali: in passato non è stato così per altri vaccini ed il passaggio da un vaccino all’altro è stato più laborioso. Le coperture in Italia sono abbastanza alte, ma l’obiettivo deve essere quello di raggiungere in ogni Regione quel 95% previsto dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale”,
“La vaccinazione contro pneumococco permette di prevenire oltre 20 malattie causa di mortalità infantile e i dati mostrano che riduce quest’ultima del 24%” afferma Nicoletta Luppi, Presidente e Amministratore Delegato di MSD Italia.
“Una storia iniziata oltre 40 anni fa, nel 1977, con il primo vaccino pneumococcico 14-valente e che prosegue, nel 1983, con il vaccino 23-valente che, tutt’oggi, offre la più ampia copertura sierotipica tra tutti i vaccini esistenti e che quest’anno si è aggiudicato l’ambito Prix Galien grazie a dati eccellenti di Real World Evidence. Grazie all’estensione dell’indicazione del vaccino pneumococcico coniugato 15-valente da parte della Commissione Europea, le giovani generazioni potranno ora beneficiare dell’Innovazione di MSD per proteggersi dalla malattia invasiva da pneumococco”.
Non solo: “bisogna anche ricordare che ogni euro speso in vaccini si traduce in un risparmio di 21 euro per il servizio sanitario” aggiunge.
L’approvazione rende disponibile il vaccino pneumococcico coniugato 15-valente per questa popolazione in tutti i 27 Stati membri dell’Unione Europea (UE) più Islanda, Norvegia e Lichtenstein.
Il vaccino pneumococcico coniugato 15-valente è indicato nell’UE anche per l’immunizzazione attiva per la prevenzione delle malattie invasive e dell’infezione polmonare causata da S. pneumoniae in soggetti di età pari o superiore a 18 anni.
L’uso del vaccino pneumococcico coniugato 15-valente nell’UE deve essere conforme alle raccomandazioni ufficiali.
