Lo scrittore percorre una carrellata esaustiva di tutto quanto, o quasi, la scienza ha preso in considerazione dal suo avvento, ripercorrendo la storia delle scoperte e delle evoluzioni del pensiero.

 

 

Dai buchi neri e antimateria ai dinosauri, dal DNA alle profondità oceaniche, dalla meteorologia alla chimica, passando per la geologia, anatomia e fisica.

Questo libro tratta di tutto. D’altronde il titolo lo dice chiaramente, ma è raro trovare un testo che spazia in ambiti così eterogenei e al contempo sia chiaro e sintetico: non per esperti, ma per chi vuole farsi un’idea di come è nata la conoscenza di quel che ci circonda, di noi stessi, delle nostre origini e di cosa (presumibilmente) ci riserverà il futuro.

Forse è questo che rende la lettura piacevole e avvincente: non è focalizzato su un argomento specifico, ma al contrario affronta, con un filo logico robusto, i più disparati ambiti della conoscenza scientifica. Tutto per tutti, se vogliamo riassumere in una frase. E di cose da raccontare ce ne sono.

l libro non è recentissimo, ma raccoglie in modo esaustivo tutte le scoperte più importanti nel campo scientifico fino al XXI secolo e le moderne reinterpretazioni di molte teorie che sono state riviste, aggiornate – se non addirittura completamente ribaltate nelle tesi – nel nuovo millennio.

Sì, perché leggendo questa affascinante carrellata sullo sviluppo del progresso scientifico, ci si rende conto che le più grandi e rivoluzionarie scoperte negli ambiti della medicina, fisica, biologia, geologia, oceanografia, e di tutte le altre discipline, si sono compiute in un arco temporale abbastanza breve (se paragonato all’evoluzione del pensiero filosofico o di altre branche non scientifiche del sapere), che va dal XVII al XX secolo.

Si percorre, quindi, anche un breve viaggio nella crescita e mutazione del sapere umano, su ciò che ha posto le basi per la nascita della tecnologia che ci assicura l’attuale benessere, scoprendo le diatribe, le cantonate e le sviste che necessariamente sono occorse per giungere alla moderna conoscenza.

E sono interessanti anche gli aneddoti, spesso rocamboleschi, avventurosi e in molti casi tanto assurdi da sembrare leggende (anche se sono effettivamente veri), di come sono avvenute le scoperte, del parto delle idee più brillanti – frequentemente osteggiate dalla comunità scientifica dominante dell’epoca – e sulla vita degli scienziati, anche se molti di loro erano poco più che dilettanti, talvolta perfino analfabeti nella disciplina che li ha resi celebri, ma con molto talento e con la dose giusta di spirito, determinazione e inventiva.

Ma non è solo un’esaltazione delle conquiste intellettive e intellettuali della nostra specie: brutale pesca intensiva, caccia spietata, stupidità e ignoranza sono state – e sono tuttora – le aberranti azioni scriteriate da noi compiute che hanno causato estinzioni totali di centinaia di migliaia di animali e piante.

Quanto al clima: un’analisi onesta e imparziale, senza i fanatismi ecologisti che hanno ammorbato questa seconda decade del secolo. L’autore ammette, sentiti gli esperti, che non possiamo sapere come e quando evolverà e che le variabili da prendere in considerazione sono troppe per poter sentenziare qualsiasi scenario futuro.

Non è per un pubblico di esperti, anzi, invoglia chi già conosce di una materia a indagare anche in altri compartimenti del sapere che normalmente non sarebbero di suo stretto interesse. Consigliato.