Di Caleb Scharf. L’altra faccia dei buchi neri. Il racconto dei mostruosi ggetti pesanti milioni di volte il Sole che stanno nel cuore delle galassie.
Ultimamente c’è stata una rinnovata attenzione sui buchi neri, in particolare su quelli super massicci all’interno delle galassie, dato che da poco è stata rilasciata un’immagine proprio del mostruoso oggetto al centro della Via Lattea, che ha quattro milioni di volte la massa del Sole.
Ma ce ne sono ancora di più grandi, milioni di volte il peso della nostra stella, e di questo tratta il libro, dato che l’autore è un astrofisico che si è occupato di ricerca in questo ambito.
Il titolo si rifà a una considerazione del fisico Roger Penrose, premio Nobel per i suoi studi sui buchi neri, che li ha definiti come il modo più efficiente che esiste in natura per produrre energia, tramite la gravità.
Infatti, questi “motori” possono, secondo Penrose, trasformare l’energia gravitazionale in potentissime onde elettromagnetiche, proprio come succede (ma con efficienza minore) nelle centrali idroelettriche dove si estrae elettricità dalla forza di gravità tramite la caduta di masse d’acqua.
Dalla definizione di stelle nere del 1700 fino alla teoria della Relatività, l’autore ci introduce alle caratteristiche dei buchi neri, fino al racconto della scoperta che tali oggetti esistono veramente nel cosmo, cosa che lo stesso Einstein non riteneva possibile.
Per poi passare ai mostruosi oggetti che risiedono nelle quasar e nel cuore delle galassie: come si sono formati, come li abbiamo scoperti e come li studiamo. E la loro economia nella storia dell’universo, che non sarebbe lo stesso senza la loro presenza: infatti, sono loro che determinano il tasso di nascita e di crescita di nuove stelle nelle galassie e l’autore si spinge a sostenere che siano addirittura i motori della vita, perché è grazie alle loro azioni che si possono formare le condizioni per la formazione di stelle come il Sole che ospitano sistemi planetari.
C’è poi una descrizione del lavoro sperimentale che ha permesso di studiare le loro dinamiche e di come perturbano il cosmo nei loro paraggi, di cui noi osserviamo gli effetti sottoforma di raggi X e altre emissioni elettromagnetiche.
Unico neo è che il libro è stato scritto prima delle rilevazioni di onde gravitazionali con gli strumenti LIGO e, ovviamente, prima che fossero catturate le straordinarie immagini del buco nero della galassia M87 e di quello della Via Lattea.
Per questo, nell’ultima parte, l’autore si ascia andare a speculazioni su come e quando potrebbero arrivare le prime immagini di buchi neri supermassicci e sulla rilevazione di onde gravitazionali generate dalla fusione di questi oggetti o tra stelle di neutroni. Adesso siamo già entrati in quella nuova era, che solo dieci anni fa per l’autore era ancora solo immaginabile, ma le sue considerazioni restano comunque valide e attuali.
I motori della gravità
L’altra faccia dei buchi neri.
Di Caleb Scharf
Anno: 2012
ISBN: 9788875784065
Pagine 272
Editore: Codice
