Perché i microbi del nostro corpo sono la chiave per la salute e il benessere. Di Alanna Collen.
Alanna Collen sorprende sin dalle prime parole di questo affascinante libro: siamo al 90% non umani. Nove cellule su dieci non appartengono infatti al corpo umano, ma ai microbi che lo popolano. Sono trilioni, e si trovano ovunque, anche se la maggior parte convive con noi nell’intestino.
E ci aiutano non solo a vivere meglio, ma in moltissimi casi sono proprio indispensabili alla nostra esistenza (per assimilare sostanze essenziali nei nutrimenti senza le quali non otremmo sopravvivere, per esempio).
Non sono solo brutti, sporchi e cattivi: i microbi fanno la loro parte in una simbiosi che dura da quando la specie umana è comparsa sulla Terra.
L’autrice racconta la nuova scienza, che solo da pochi decenni sta esplorando questo mondo ancora in parte sconosciuto, studiando il microbiota (le specie di microbi che ospitiamo) e il microbioma (il loro genoma), per capire se e come sono correlati a malattie e epidemie che colpiscono l’uomo moderno.
La biologa infatti parte da una constatazione indiscutibile: nel corso del XX e XXI secolo le malattie autoimmuni (come diabete di tipo I e sclerosi multipla), le allergie e intolleranze (si pensi alla celiachia) e altre patologie (come l’autismo) sono aumentate in modo allarmante con un’incidenza quasi esponeziale rispetto ai precedenti periodi dell’esistenza umana. L’obesità è diventata una pandemia, che sembra “contagiosa”. Perché?
Sono in qualche modo correlate con il cambiamento delle specie di microbi del nostro corpo? È la domanda a cui cerca di dare risposte, raccontando tutti gli studi che correlano i microorganismi con queste malattie, svelando nessi davvero sorprendenti.
Dal momento in cui veniamo al mondo, attraverso il contatto con la madre e poi con il latte materno, il nostro corpo viene letteralmente colonizzato da miliardi e miliardi di batteri: può il parto cesareo o l’abitudine all’uso del latte artificiale aver cambiato qualcosa?
E se le allergie non sono ereditarie, perché è più probabile soffrirne se i genitori ce le hanno? L’intolleranza al glutine era sconosciuta un secolo fa, oggi sempre più persone ne soffrono.
Non solo. L’autrice racconta anche del problema dell’abuso di antibiotici, che uccide anche i germi buoni (e se può avere un ruolo nel favorire l’autismo) e smonta la “teoria dell’igiene”, in voga 40 anni fa, secondo la quale oggi ci si ammala con maggiore frequenza perché si è più “puliti” e quindi meno abituati ai microbi.
E svela tanti particolari interessanti: come i microbi possono influire sull’umore e sulla psiche (in alcuni insetti inducono a farli suicidare, imponendo loro di buttarsi in acqua, perché i parassiti hanno bisogno di quell’ambiente per riprodursi); come l’appendice non sia uno scarto dell’evoluzione bensì un importante serbatoio di riserva di batteri per l’intestino e tanto altro ancora.
Per chi è adatto
Ogni tanto c’è il nome di qualche batterio in latino, parole astruse che solo i biologi maneggiano, ma solo per specificare di cosa si sta parlando, non è necessario ricordarle e non sono fondamentali per la comprensione del testo, che va via liscio come l’acqua, tanto è scritto semplicemente. Quindi leggibile da chiunque, anche senza basi di fisiologia o medicina: estrememente divulgativo.
