Da circa 27.000 casi nel 2020 a 35.000 casi nel 2030 negli otto principali Paesi tenuti sotto esame.

 

Il linfoma a cellule T (TCL) è in aumento e si stimano i 35.000 casi nel 2030 in otto Paesi esaminati dalla società internazionale di dati e analisi sanitarie GlobalData.

I Paesi, raggruppati sotto la sigla 8MM, sono Stati Uniti, Francia, Germania, Italia, Spagna, Regno Unito, Giappone e Cina metropolitana (solo la popolazione delle principali città).

Alla base della proiezione vi sono sia i dati sull’invecchiamento della popolazione sia il numero sempre più alto di persone con condizioni di comorbilità.

Ciò porta gli analisti e gli epidemiologi a prevedere che la quantità di pazienti con diagnosi di linfoma a cellule T (TCL) aumenterà a un tasso di crescita annuale (AGR) del 3% da circa 27.000 casi nel 2020 a 35.000 casi nel 2030 negli otto principali Paesi tenuti sotto esame.

I TCL sono un raro tipo di cancro che si forma nei linfociti T e sono o a crescita lenta o aggressivi. Il TCL si sviluppa nei tessuti linfoidi come i linfonodi e la milza o in altri organi (tratto gastrointestinale, fegato, cavità nasale e pelle).

Negli 8MM, la maggior parte dei casi di TCL periferico (PTCL) è stata diagnosticata nella fase avanzata più grave. Nel 2020, il 70% dei casi di PTCL diagnosticati era in fase avanzata e il 30% dei casi era in fasi iniziali più favorevoli.

Per i casi di TCL diagnosticati nella fase avanzata sfavorevole, il tasso di sopravvivenza diminuisce di molto. Bishal Bhandari, epidemiologo senior presso GlobalData, commenta: “È preoccupante che a così tanti pazienti il TCL periferico venga diagnosticato in una fase sfavorevole, quando occorre una terapia aggressiva per tenere sotto controllo il cancro. Pertanto, sono necessari strumenti diagnostici per rilevare il PTCL nelle fasi iniziali e anche le priorità di trattamento dovrebbero migliorate e attuate da tutti per affrontare questa forma aggressiva di cancro”.

Si prevede che anche i casi prevalenti di TCL diagnosticati a cinque anni aumenteranno nel 2030 rispetto al 2020. Bhandari aggiunge: “L’invecchiamento e l’aumento della popolazione, la tendenza moderatamente crescente dell’incidenza negli 8MM e il miglioramento della sopravvivenza, se diagnosticati nelle fasi iniziali, suggeriscono che il numero complessivo di persone con TCL continuerà per il momento ad aumentare”.

 

 

Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

Riproduzione riservata (c)

.