L’autorizzazione consente l’uso del dispositivo a ultrasuoni focalizzati “Exablate Neuro” di Insightec per trattare problemi di mobilità, rigidità e movimenti involontari.

 

La Food and Drug Administration (FDA) ha approvato una forma di chirurgia cerebrale senza incisione per il trattamento del morbo di Parkinson in fase avanzata dopo aver superato con successo i test presso la School of Medicine dell’Università della Virginia (UVA) e in altri centri statunitensi selezionati.

L’autorizzazione consente l’uso del dispositivo a ultrasuoni focalizzati “Exablate Neuro” di Insightec per trattare problemi di mobilità, rigidità e movimenti involontari noti come discinesie che sono comuni nel Parkinson.

L’UVA è uno dei soli 37 centri medici del Paese in grado di offrire questo trattamento minimamente invasivo, secondo la Focused Ultrasound Foundation di Charlottesville, sostenitrice di lunga data della ricerca pionieristica sulle numerose potenziali applicazioni della tecnologia.

Prima dell’approvazione, i trattamenti disponibili per i sintomi del Parkinson includevano farmaci, a cui non tutti i pazienti rispondono, e interventi chirurgici invasivi al cervello.

L’ecografia focalizzata, invece, non richiede incisioni o tagli nel cranio. La tecnologia focalizza le onde sonore all’interno del cervello per interrompere i circuiti cerebrali difettosi, proprio come una lente d’ingrandimento può focalizzare la luce per creare calore.

Durante la procedura a ultrasuoni focalizzati, i medici utilizzano la risonanza magnetica per sbirciare all’interno del cervello in tempo reale prima di apportare modifiche permanenti, aiutando a garantire che i pazienti ottengano i migliori risultati possibili.

“L’approvazione della FDA della ‘chirurgia’ a ultrasuoni focalizzati consente più opzioni di trattamento se i farmaci diventano inefficaci o causano effetti collaterali disabilitanti”, spiega il neurochirurgo di UVA Health, Jeff Elias, un pioniere nel campo degli ultrasuoni focalizzati che ha guidato i test della tecnologia per il trattamento del Parkinson. “Anche se questa procedura non fornisce una cura per il morbo di Parkinson, ora esiste un’opzione meno invasiva ed efficace per i pazienti che soffrono di discinesia indotta da farmaci o gravi deficit motori”.

Sono passati dieci anni da quando Elias ha curato il suo primo volontario con tremore essenziale, un disturbo del movimento comune, utilizzando la tecnologia a ultrasuoni focalizzati. Era il primo passo della sperimentazione clinica. Da allora, Elias e il suo gruppo sono stati leader nello sviluppo di ultrasuoni focalizzati guidati da risonanza magnetica.

Il lavoro del team UVA ha aperto la strada per l’approvazione FDA della tecnologia per il trattamento del tremore essenziale nel 2018 e l’agenzia ha ora ampliato tale approvazione per includere altri sintomi comuni del Parkinson, tra cui rigidità e movimenti involontari.

Altro aspetto molto positivo, la tecnologia a ultrasuoni è molto apprezzata dai pazienti perché può essere eseguita in regime ambulatoriale e senza alcuna incisione.

Quali i prossimi passi per questa tecnica? I colleghi di Elias stanno studiando il potenziale della tecnologia a beneficio di una vasta gamma di condizioni, dal cancro al seno all’epilessia, all’apertura della barriera protettiva naturale del cervello per trattamenti mai prima possibili.

Per esempio, questa capacità della tecnologia di penetrare brevemente la “barriera emato-encefalica” potrebbe aprire la porta a trattamenti più efficaci per condizioni come il glioblastoma, una forma mortale di tumore al cervello. Uno studio sul glioblastoma, guidato dal neurochirurgo Jason Sheehan, è ora in corso presso l’UVA.

 

 

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