Presentato alla Camera il “Libro Bianco per la promozione delle cure palliative in Italia”,  promotori e patrocinatori dell’importante documento, la Pontificia Accademia per la Vita (PAV)  e la Conferenza Episcopale Lombarda (CEL) con la partecipazione delle Associazioni pazienti  Salute Donna ODV, Salute Uomo e Fondazione Floriani ETS.  Il volume a cura di Tullio Proserpio, Fabrizio Mastrofini e Augusto Caraceni,  raccoglie una serie di raccomandazioni rivolte alle Istituzioni e a tutti gli stakeholder  che ogni giorno si occupano di cure e dignità della vita al suo termine.  

 

 

Presentato alla Camera il “Libro Bianco per la promozione delle cure palliative in Italia”, promotori e patrocinatori del volume la Pontificia Accademia per la Vita (PAV) e la Conferenza Episcopale Lombarda con la partecipazione delle Associazioni pazienti Salute Donna ODV, Salute Uomo e Fondazione Floriani ETS. Ampia partecipazione delle massime cariche istituzionali: il Presidente della Camera dei Deputati, On. Lorenzo Fontana, il Vicepresidente della Camera, On. Giorgio Mulè e l’On. Vanessa Cattoi, Coordinatrice dell’Intergruppo parlamentare “Insieme per un impegno contro il cancro”. 

Praticare le cure palliative è possibile. Ma ancora oggi non sono offerte a tutti coloro che ne hanno bisogno e, nonostante rappresentino la forma nobile ed efficace per prendersi cura delle persone nel loro soffrire estremo, non godono adeguato prestigio tra i medici e nelle istituzioni sanitarie. 

«Vogliamo promuovere le Cure Palliative per accompagnare le terapie, concentrando la nostra attenzione sul malato e sul suo soffrire perché nessuno resti solo, perché nessuno si senta abbandonato – sottolinea Sua Ecc.za Mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano – e la Chiesa accompagna e prende per mano ogni malato, ogni famiglia, per custodire e proteggere la dignità di ogni vita umana e di ogni fase dell’esistenza».  

Il volume a cura di Tullio Proserpio, Fabrizio Mastrofini e Augusto Caraceni, pubblicato da Libreria Editrice Vaticana – 2026, frutto di un paziente e rigoroso lavoro portato avanti da un pool di oltre 40 esperti delle scienze mediche, filosofiche, pastorali, sociali e altre ancora, mira a formare una cultura della cura che ponga al centro la persona nella sua interezza, nella convinzione che solo nella relazione e nella prossimità la cura ritrovi la sua piena verità. 

Nei 16 capitoli del documento vengono approfonditi i principali temi di carattere etico, sociale e clinico legati all’utilizzo delle cure palliative e a quanto è stato fino ad oggi realizzato in Italia.

 L’opera fornisce una serie di raccomandazioni e suggerimenti di miglioramento per Istituzioni, professionisti e società civile, al fine di offrire risposte a chi ogni giorno si misura con domande ultime, come: sofferenza e dignità della vita al suo termine. 

«La Pontificia Accademia per la Vita nel 2019 ha pubblicato un Libro Bianco sulla Promozione e Diffusione delle Cure palliative nel mondo – dichiara Sua Ecc.za Mons. Vincenzo Paglia, Presidente Emerito della Pontificia Accademia per la Vita – con questo testo che oggi abbiamo presentato, dedicato all’Italia, vogliamo sottolineare che solo nella relazione e nella vicinanza con chi soffre, la cura ritrova la sua piena verità. Anche quando non si può più guarire, si può sempre curare». 

Il Libro Bianco è una sintesi e una mappa preziosa del bisogno dei malati e delle famiglie quando la malattia diventa incurabile e diventa fondamentale la relazione di cura, ovvero il coinvolgimento umano sincero che testimoni speranza e prossimità al malato e alla sua sofferenza.

L’intento è quello di stimolare e promuovere il tema delle cure palliative come intervento possibile per accompagnare le terapie quando queste sono impotenti e per concentrare l’attenzione non più sulla malattia, ma sul malato e il suo soffrire.   

«La Chiesa – ribadisce Sua Ecc.za Mons. Renzo Pegoraro, Presidente della Pontificia Accademia Per la Vita – vuole promuovere una rete di cura che non lasci solo nessuno, per affrontare la sofferenza con competenza e compassione, lontani da ogni deriva eutanasica». 

Il documento vuole riaffermare una medicina che non abbandona mai, che non si arrende di fronte al limite, ma anzi ritrova nel limite la verità della sua vocazione originaria: prendersi cura.

Insomma, anche quando non si può guarire si deve sempre curare. In questo orizzonte le cure palliative restituiscono alla medicina il suo più profondo significato. 

«Il volume si propone come strumento di dialogo clinico e umano – commenta Don Tullio Proserpio, Coordinatore del progetto e Cappellano dell’Istituto Nazionale dei Tumori (INT) di Milano – perché nel tempo del fine vita si apre uno spazio di relazione che può aiutare i malati e le famiglie a ritrovarsi attorno ad una medicina che guarda a tutta la persona». 

Numerose le personalità di alto profilo del mondo politico, religioso, medico-scientifico, dell’informazione e del volontariato presenti.

Tra i numerosi interventi, quello di Salute Donna ODV, l’Associazione da sempre attenta alla sofferenza del malato, alla centralità della persona e alla salvaguardia della sua dignità quando la malattia diventa incurabile. 

«Condividiamo visione e suggerimenti contenuti in questo Libro Bianco, un documento di grande valore e riferimento per Istituzioni e tutti i principali stakeholder. Il tema prioritario è garantire l’accesso e la gestione delle cure palliative che devono accompagnare già dalle prime cure la persona malata, così si evita la sofferenza e si migliora l’aderenza ad alcune terapie – dichiara  Anna Maria Mancuso, Presidente Salute Donna ODV – intervenire precocemente significa alleviare il peso della malattia e della sofferenza, inoltre, quando il paziente viene assistito con le cure palliative non chiede il ricorso all’eutanasia, spesso legato proprio all’estrema sofferenza. Il documento invita a promuovere le cure palliative e a ridurre le disparità regionali sul loro utilizzo e ad investire di più su questo strumento della medicina con rigore scientifico, risposte multidisciplinari ed etiche». 

«Siamo intervenuti con grande interesse e coinvolgimento alla presentazione del Libro Bianco per la promozione delle cure palliative in Italia, per ribadire con forza un punto centrale: garantire dignità fino all’ultimo momento della vita non è opzionale, ma è una responsabilità dello Stato – dichiara Vanessa Cattoi, Coordinatrice dell’Intergruppo parlamentare ‘Insieme per un impegno contro il cancro’ alla Camera – il documento lancia un messaggio chiaro: il diritto alle cure palliative deve essere reale, uniforme e accessibile in tutto il Paese. Oggi, purtroppo non è ancora così, ma ci sono margini di miglioramento, il Libro Bianco ci aiuta nelle riflessioni ed ognuno deve dare il proprio contributo in questo percorso. Pertanto, accogliamo questo Libro Bianco non come un documento formale, ma come opportunità e una chiamata all’azione. E come tale intendiamo rispondere».