Un sofisticato device imita il pancreas: il dispositivo regola automaticamente la glicemia per i pazienti diabetici di tipo 1, erogando insulina in base ai dati del sensore che misura in continuo lo zucchero nel sangue.

 

La Food and Drug Administration statunitense ha approvato un sistema – basato sulla tecnologia del Center for Diabetes Technology dell’Università della Virginia (UVA)- che monitora e regola automaticamente i livelli di glucosio nel sangue.

“Siamo entusiasti che la nostra ricerca decennale, che è recentemente culminata in una sperimentazione clinica su larga scala pubblicata sul New England Journal of Medicine, sia stata trasferita con successo nella pratica clinica”, commenta Boris Kovatchev, direttore del centro di diabetologia dell’UVA .

“Questo è un sistema di controllo della glicemia di nuova generazione, che consente una perfetta integrazione tra un sensore continuo del glucosio, la pompa di insulina e un algoritmo di controllo intelligente”.

Il pancreas artificiale UVA è stato chiamato Control-IQ ed è prodotto da Tandem Diabetes Care. Di certo è una tecnologia in grado di garantire una certa “normalità” a un diabetico di tipo 1. A tutto pensa con precisione il device. Tiene traccia dei livelli di glucosio nel sangue con un sensore che lavora in continuo (Dexcom G6 CGM) e fornisce automaticamente l’ormone insulina secondo necessità. Il sistema libera le persone dal testare i loro livelli di zucchero nel sangue più volte al giorno con la punta di un dito e dal garantire la quantità di insulina mediante più iniezioni giornaliere. La micropompa è programmata con un algoritmo sviluppato presso UVA che utilizza le informazioni di monitoraggio del glucosio per regolare automaticamente la dose di insulina del ricevente.

L’approvazione della FDA segue i risultati di uno studio clinico multicentrico pubblicato sul New England Journal of Medicine che ha dimostrato come il nuovo device “intelligente” sia più efficace dei trattamenti finora utilizzati per il controllo dei livelli di glucosio nel sangue nelle persone con diabete di tipo 1. Lo studio ha dimostrato che il sistema ha migliorato il controllo della glicemia durante il giorno e durante la notte.

Durante la sperimentazione, 168 partecipanti di età pari o superiore a 14 anni con diabete di tipo 1 sono stati suddivisi in modo casuale tra l’utilizzo del nuovo sistema e la migliore tecnologia terapeutica finora adottata (pompa collegata a un sensore di glucosio continuo che però non è in grado di regolare automaticamente l’insulina durante il giorno).

I ricercatori hanno poi verificato che i pazienti con il nuovo device avevano un aumento significativo del periodo di tempo con corretti livelli di glucosio nel sangue nei sei mesi di controllo rispetto agli altri. E hanno anche mostrato miglioramenti in diverse misure di controllo del diabete, inclusi i tempi con glicemia alta e bassa. Durante lo studio, non si sono verificati eventi di ipoglicemia grave in nessuno dei due gruppi. La chetoacidosi diabetica si è verificata in un partecipante nel gruppo del nuovo device a causa di un problema con l’apparecchiatura che eroga insulina dalla pompa.

“Siamo grati a tutti coloro che hanno supportato economicamente lo sviluppo della nuova tecnologia molto vicina a un pancreas artificiale”, dichiara l’endocrinologa UVA Sue Brown, a capo dello studio clinico che ha testato Control-IQ. “Questo sistema ha dimostrato di poter realmente aiutare le persone con diabete di tipo 1 a migliorare il controllo della loro glicemia, facilitandone anche la stabilità dei livelli”.

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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