Il mieloma multiplo è il secondo tumore ematologico per diffusione: ne sono affette 130.000 persone negli Stati Uniti, dove le nuove diagnosi ogni anno sono circa 32.000.

 

 

La Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato isatuximab-irfc in combinazione con pomalidomide e desametasone (pom-dex) per il trattamento di adulti con mieloma multiplo recidivato refrattario (RRMM) che hanno ricevuto almeno due precedenti terapie tra cui lenalidomide e un inibitore del proteasoma. La disponibilità di isatuximab per i pazienti statunitensi è attesa a breve.

 

Isatuximab è un anticorpo monoclonale che si lega ai recettori CD38 sulla superficie delle cellule del mieloma multiplo.

 

“L’approvazione di isatuximab da parte della FDA rende disponibile un nuovo trattamento per quei pazienti che presentano una forma di mieloma multiplo difficile da trattare. Si tratta di pazienti la cui malattia è ricomparsa oppure è diventata resistente ai precedenti trattamenti,” commenta Paul Hudson, CEO di Sanofi. “In Sanofi siamo focalizzati sulla scoperta e lo sviluppo di farmaci che possano cambiare la pratica clinica. E isatuximab rappresenta un potenziale nuovo standard di trattamento per i pazienti negli Stati Uniti. Continuiamo a studiare isatuximab nell’ambito di  un ampio programma di sviluppo clinico nel mieloma multiplo, nonché in altri tumori del sangue e tumori solidi.”

 

Il profilo di efficacia e sicurezza di isatuximab in pazienti difficili da trattare

Nello studio ICARIA-MM, l’aggiunta di isatuximab a pom-dex (terapia di combinazione con isatuximab) ha comportato un miglioramento statisticamente significativo della sopravvivenza libera da malattia (PFS). La terapia di combinazione con isatuximab ha anche dimostrato un tasso di risposta complessivo significativamente maggiore rispetto al solo trattamento pom-dex.

 

“La maggior parte dei pazienti con mieloma multiplo purtroppo presentano recidive e diventano refrattari alle terapie ad oggi disponibili. Isatuximab in combinazione con pomalidomide e desametasone offre una nuova importante opzione di trattamento per i pazienti statunitensi che convivono con questa patologia inguaribile,” dichiara Paul Richardson, sperimentatore principale dello studio ICARIA-MM, responsabile del programma clinico e direttore della ricerca clinica presso il Jerome Lipper Multiple Myeloma Center del Dana-Farber Cancer Institute. “Lo studio registrativo ICARIA-MM è il primo studio di fase 3 su un anticorpo anti-CD38 in combinazione con pom-dex a presentare dei risultati che mostrano dei benefici clinicamente significativi in questo setting. Lo studio ha coinvolto un’ampia popolazione di pazienti con mieloma multiplo recidivato refrattario particolarmente difficile da trattare e che presenta prognosi sfavorevole. Un setting che riflette quello che si osserva nella pratica clinica quotidiana.”

 

Le reazioni avverse più comuni nei pazienti che hanno ricevuto la terapia di combinazione con isatuximab sono state neutropenia, reazioni correlate all’infusione, polmonite, infezioni delle vie aeree superiori e diarrea. Le reazioni avverse gravi che si sono verificate in più del 5% dei pazienti che hanno ricevuto la terapia di combinazione con isatuximab hanno incluso polmonite e neutropenia febbrile. L’interruzione permanente del trattamento con isatuximab a causa di un evento avverso grave (grado 3-4) si è verificata nel 7% dei pazienti, e il 3% dei pazienti ha interrotto il trattamento a causa di una reazione correlata all’infusione.

 

L’impatto del mieloma multiplo sulla vita dei pazienti

Il mieloma multiplo è il secondo tumore ematologico per diffusione: ne sono affette 130.000 persone negli Stati Uniti, dove le nuove diagnosi ogni anno sono circa 32.000.

Nonostante i trattamenti disponibili, il mieloma multiplo è inguaribile e si accompagna ad un significativo impatto sulla vita dei pazienti. Quando il tumore si ripresenta, può diventare sempre più resistente alle terapie (refrattario). Pazienti e medici hanno un forte bisogno di nuove molecole, per avere a disposizione diverse opzioni di trattamento man mano che la malattia progredisce nel tempo. Il mieloma multiplo è recidivato (o ricorrente) quando si ripresenta dopo un trattamento o un periodo di remissione. Dato che non vi è una terapia risolutiva per il mieloma multiplo, la maggior parte dei pazienti ad un certo punto va incontro ad una recidiva. Il mieloma multiplo è invece refrattario quando non risponde alla terapia.

 

Isatuximab

È un anticorpo monoclonale (mAb) sperimentale che si lega al recettore CD38 sulle cellule di mieloma multiplo. È disegnato per indurre la morte programmata delle cellule tumorali (apoptosi) ed un’attività immunomodulatoria. La proteina CD38 è altamente e uniformemente espressa sulla superficie delle cellule del mieloma multiplo ed è un recettore-bersaglio delle terapie a base di anticorpi come isatuximab.

 

Isatuximab ha ricevuto la designazione di farmaco orfano dalla FDA e dall’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA). Nel secondo trimestre del 2019, l’EMA ha accettato di esaminare la richiesta di immissione in commercio per isatuximab in combinazione con pom-dex per il trattamento di alcune tipologie di pazienti con mieloma multiplo recidivato refrattario. La sicurezza ed efficacia di isatuximab non è stata ancora valutata completamente da nessuna agenzia  regolatoria al di fuori degli Stati Uniti.

 

Isatuximab è in sperimentazione in altri studi clinici di fase 3 in combinazione con i trattamenti standard disponibili per le persone con mieloma multiplo recidivato refrattario o di nuova diagnosi. È anche in sperimentazione nel trattamento di altre neoplasie ematologiche e di tumori solidi.

 

 

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