Il Prozac potrebbe offrire il primo trattamento per la principale causa di cecità tra le persone con più di 50 anni, la degenerazione maculare atrofica.

 

Un antidepressivo, il noto Prozac, potrebbe offrire il primo trattamento per la principale causa di cecità tra le persone con più di 50 anni. È quanto suggerisce una nuova ricerca della School of Medicine dell’Università della Virginia (UVA).

I ricercatori e clinici che hanno partecipato allo studio, coordinato da Bradley Gelfand, hanno trovato prove che la molecola fluoxetina può essere efficace contro la degenerazione maculare atrofica (o “secca”) legata all’età, una condizione che colpisce quasi 200 milioni di persone in tutto il mondo.

Il farmaco ha mostrato risultati promettenti nei test di laboratorio e nei modelli animali, e i ricercatori hanno rafforzato i loro risultati esaminando due enormi database assicurativi che comprendono più di 100 milioni di americani. Tale analisi ha concluso che i pazienti che assumevano fluoxetina avevano meno probabilità di sviluppare la degenerazione maculare atrofica (AMD).

I ricercatori stanno ora sollecitando il via libera a studi clinici per testare il farmaco in pazienti con AMD. In caso di successo, ritengono che il farmaco possa essere somministrato per via orale o tramite un device a lento rilascio e di lunga durata nell’occhio. Commenta Gelfand, del Center for Advanced Vision Science dell’UVA: “In definitiva, il modo migliore per testare se la fluoxetina è utile per la degenerazione maculare è eseguire uno studio clinico prospettico”.

Ma come funzionerebbe la fluoxetina rispetto all’occhio? I ricercatori ritengono che il farmaco agisca contro l’AMD legandosi a un particolare agente del sistema immunitario noto come inflammasoma. Questo inflammasoma, NLRP3-ASC, innesca la rottura dello strato pigmentato della retina dell’occhio.

Sono stati testati la fluoxetina e altri otto farmaci per la depressione in topi di laboratorio per vedere quale effetto avrebbero avuto in un modello murino di AMD. La fluoxetina ha rallentato la progressione della malattia, ma gli altri otto farmaci per la depressione no.

I ricercatori hanno allora esaminato l’uso di fluoxetina tra i pazienti di età superiore ai 50 anni in due enormi database assicurativi. Le persone che assumevano il farmaco avevano un tasso “significativamente” più lento di sviluppare AMD secca.