Monitorare la conoscenza, la percezione del rischio, i comportamenti preventivi e la fiducia per un’efficace risposta alla pandemia.

 

La recente pandemia, oltre alle problematiche strettamente mediche ed assistenziali, ha avuto una molteplicità di conseguenze sul piano psicosociale, sia per l’effetto diretto dell’esperienza di malattia sperimentata da un gran numero di famiglie, che per la conseguenza delle misure restrittive e preventive attuate, quali il lockdown, la sospensione prolungata di molte attività lavorative e ricreative, ecc.

L’IRCCS Fatebenefratelli ha quindi voluto fornire il proprio contributo per un arricchimento delle conoscenze relative all’impatto che il COVID-19 ha avuto sulle condizioni psicologiche e sul benessere soggettivo dei cittadini italiani. Tale contributo si è concretizzato attraverso la partecipazione ad un ampio progetto promosso dall’Ufficio Regionale per l’Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che ha coinvolto oltre 30 paesi europei, dal titolo “Monitorare la conoscenza, la percezione del rischio, i comportamenti preventivi e la fiducia (‘trust’) per un’efficace risposta alla pandemia”.

Insieme all’IRCCS hanno preso parte al progetto l’Istituto Superiore di Sanità e l’AUSL di Modena: queste tre strutture, grazie al supporto finanziario della Fondazione CARIPLO e dello stesso IRCCS Fatebenefratelli, hanno commissionato alla Doxa (nota società di ricerche sociali e di mercato) lo svolgimento dell’indagine.

Il progetto ha coinvolto un campione rappresentativo dell’intera popolazione italiana comprendente 10.013 persone in età compresa tra 18 e 70 anni, a cui è stato chiesto di compilare online la versione italiana del questionario sviluppato dall’OMS. La somministrazione delle interviste è avvenuta tramite 4 rilevazioni nei mesi compresi tra Gennaio e Maggio 2021.

L’obiettivo dello studio è di raccogliere informazioni sulla percezione del rischio, sulle conoscenze esistenti, sulle fonti di informazioni considerate attendibili, e sui comportamenti individuali relativi alle misure preventive decise dalle autorità nazionali e regionali, quali uso di mascherine, distanziamento fisico, chiusura temporanea di locali, ecc. La pandemia ha mostrato con chiarezza come l’elemento decisivo per contrastare la diffusione di un virus sia il comportamento individuale di ciascuno: per questo in tutto il mondo sono state introdotte misure restrittive, che sono in rapida e costante evoluzione al fine di ridurre il contagio.

Tuttavia, i comportamenti individuali che vengono adottati in queste situazioni sono spesso determinati non dal rischio di contagio in sé, ma dalla percezione individuale di tale rischio, che può essere molto differente in rapporto a variabili individuali e collettive. Tali percezioni si modificano in rapporto ai cambiamenti che intervengono nel corso della pandemia, così come in relazione alle informazioni veicolate dai media. L’informazione riveste pertanto un ruolo chiave nelle situazioni di emergenza, e spesso l’eccessiva quantità di informazioni circolanti rende molto problematico al cittadino di orientarsi a causa della difficoltà di individuare fonti affidabili.

La prima analisi condotta sul gran numero di dati raccolti ha riguardato i comportamenti nei confronti dei vaccini. I dati raccolti hanno messo in luce che una propensione ad accettare il vaccino per il SARS-COV-2 è associata alle seguenti variabili: un’età più avanzata, una maggiore scolarità, l’essere un operatore sanitario, la presenza di problemi cronici di salute, una maggiore percezione del rischio esistente, la condivisione delle politiche di sanità pubblica attuate nel corso della pandemia e la fiducia vero le istituzioni e le fonti di informazione di tipo sanitario (in opposizione invece alla priorità assegnata ai media ed ai social media).

È stato anche indagato, con uno specifico questionario, largamente utilizzato a livello internazionale, il benessere individuale: il 54% degli intervistati ha riferito una condizione di scarso benessere psicologico, e questo dato potrebbe, almeno in parte, essere ascritto ai cambiamenti prodotti dalla pandemia, tra cui vanno comprese anche le difficoltà economiche insorte in tanti nuclei familiari.

Risulta quindi evidente come, in un momento storico complesso e gravoso come quello che stiamo attraversando, comprendere bene il contesto nel quale i cittadini e le intere comunità rispondono ad un evento eccezionale, come è una pandemia, ed alle misure governative messe in atto per contrastarla è essenziale al fine di attuare misure più appropriate ed efficaci. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.studiocovidoms.it.

 

 

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