Secondo quanto previsto nel provvedimento che porta la firma di Giovanni Rezza, tali vaccini sono considerati validi ai fini dell’emissione della certificazione verde Covid-19.
È stata diffusa, dal ministero della Salute, la nota che stabilisce l’equivalenza di vaccini anti SARS-CoV-2/COVID somministrati all’estero. In particolare sono riconosciuti come equivalenti a quelli effettuati nell’ambito del Piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da SARS-CoV-2 i seguenti vaccini, somministrati dalle autorità sanitarie nazionali competenti estere: quelli per i quali il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio è lo stesso dell’Unione europea; Covishield (Serum Institute of India), prodotti su licenza di AstraZeneca; R-CoVI (R-Pharm), prodotto su licenza di AstraZeneca; Covid-19 vaccine-recombinant (Fiocruz), prodotto su licenza di AstraZeneca.
Secondo quanto previsto nel provvedimento che porta la firma di Giovanni Rezza, tali vaccini sono considerati validi ai fini dell’emissione della certificazione verde Covid-19 a favore dei cittadini italiani (anche residenti all’estero), ai loro familiari conviventi e ai cittadini stranieri che dimorano in Italia per motivi di lavoro o studio, indipendentemente dal fatto che siano iscritti al Servizio sanitario nazionale o al Sasn (Assistenza sanitaria al personale navigante), nonché tutti i soggetti iscritti a qualunque titolo al Servizio sanitario nazionale che sono stati vaccinati all’estero contro il SARS-CoV-2.
Intanto, la Francia apre parzialmente ai vaccini cinesi. Le persone vaccinate all’estero con vaccini cinesi potranno beneficiare del pass sanitario francese, a condizione di ricevere una dose supplementare di Pfizer/BioNTech o Moderna. Questi individui, precisa il governo di Parigi, potranno ottenere il pass sanitario «7 giorni dopo la somministrazione di una dose complementare di un vaccino RNA messaggero», vale a dire Pfizer/BioNTech o Moderna. Fino ad oggi, i vaccinati con i vaccini cinesi non potevano ottenere il pass francese senza rifare una vaccinazione completa con un vaccino riconosciuto dalle autorità locali.
Allo stato attuale, sono quattro i vaccini anti Covid autorizzati nel territorio dell’Unione europea dall’Agenzia europea del farmaco e dalla Commissione Ue: Pfizer/BioNTech, Moderna, AstraZeneca et Janssen (Johnson & Johnson). Al livello mondiale, l’Oms ne riconosce altri: i vaccini cinesi Sinopharm e Sinovac, come anche versioni equivalenti di AstraZeneca prodotte all’esterno dei confini Ue (come il vaccino Covishield indiano). Il vaccino russo Sputnik IV, invece, non viene ancora riconosciuto dall’Unione europea né dall’Oms.
