Da non confondere con quella precoce.
E’ inaspettata e si verifica in assenza di uno stimolo sessuale o erotico: l’eiaculazione spontanea (SE) o involontaria interessa uomini di ogni età, ma non è un’esperienza necessariamente piacevole.
Ne ha parlato una recente meta-analisi pubblicata sulla rivista Sexual Medicine Reviews (28 novembre 2020) dal titolo “Spontaneous Ejaculation: a focused review for the clinicians” che ha preso in esame 36 pubblicazioni che riportavano 43 casi di pazienti con SE.
“Le cause sono riconducibili principalmente a 3 fattori: lesioni della colonna spinale, disturbi psicologici ed effetti avversi di alcune terapie farmacologiche” spiega il professor Salvatore Sansalone, “ma i meccanismi eziopatologici possono includere l’azione, l’inibizione o l’iperattivazione di neurotrasmettitori o ipereccitabilità/ipersensibilità del pene che reagisce anche stimoli minimi come il contatto con il tessuto”.
“L’aspetto critico è l’imprevedibilità dell’evento che può essere influenzato da stress e ansia, durante la minzione o a seguito di contatti casuali con i genitali esterni” prosegue l’andrologo
“Il disturbo se frequente genera un comprensibile imbarazzo, innesca uno stato di ansia e può portare al ritiro sociale”.
Fortunatamente piuttosto rara, l’eiaculazione spontanea trova soluzione in trattamenti a base di ansiolitici e antidepressivi che mirano a ristabilire l’equilibrio dei neurotrasmettitori e in terapie cognitive o analitiche.
Il trattamento di prima linea è rappresentato da silodosina, un antagonista dei recettori adrenergici usata generalmente per il suo effetto inibitore sull’emissione seminale. Sopprimere l’eiaculazione allevia l’ansia e spesso basta ad interrompere il circolo vizioso.
Attenzione però a non confondere l’eiaculazione spontanea (SE) con quella precoce. Quest’ultima infatti prevede un orgasmo che avviene entro un minuto dall’inizio della penetrazione e quindi nell’ambito di un rapporto sessuale, mentre la forma involontaria è improvvisa e ‘fuori contesto’.
Niente a che vedere con quelle emissioni notturne spesso innescate da una stimolazione fisica o da immagini oniriche.
La vera eiaculazione spontanea si verifica in contesti non sessuali. Sono stati riferiti casi di SE duranti esami scolastici e probabilmente innescate dall’ansia.
In un altro caso il paziente ha sperimentato SE dopo l’assunzione di atomoxetina, molecola per il trattamento dell’ADHD e alcuni in terapia con anti-psicotici e anti-depressivi.
Il rilascio di liquido quindi avviene di solito senza avvisaglie, segni di erezione o eccitazione o orgasmo.
