AstraZeneca sospende tutti i test clinici del vaccino contro il coronavirus.

 

Il vaccino è quello preparato in collaborazione con l’Università di Oxford.

“Il nostro processo standard di revisione dei test ha fatto scattare una pausa […]. Si tratta di un’azione di routine che si verifica ogni volta che c’è una potenziale reazione inspiegata in uno dei test”, scrive in un comunicato la società farmaceutica. “Nei test più ampi reazioni possono accadere per caso, ma devono essere valutate con molta attenzione“.

AstraZeneca ha quindi optato autonomamente per la sospensione dei test e ora attenderà ora gli esiti delle verifiche che saranno effettuate da una commissione indipendente.

La battuta d’arresto arriva a una settimana circa dall’accordo stipulato con la Commissione europea. In Italia, il ministro della Salute Roberto Speranza aveva fatto sapere di aspettarsi le prime dosi del vaccino già entro la fine dell’anno. Ora non si escludono ritardi sulla tabella di marcia. Per l’Italia, come per tutti i Paesi Ue, l’obiettivo resta quello di avere un vaccino nel minor tempo possibile. Ovviamente, senza forzare i tempi e assicurandosi che quello distribuito sia un prodotto sicuro per la popolazione.

La battuta d’arresto ha avuto immediatamente anche un contraccolpo economico, con il colosso farmaceutico che ha fatto registrare un calo significativo a Wall Street. Non è tutto. Secondo diversi osservatori, anche se il vaccino dovesse superare la fase di test potrebbe pagare lo scetticismo e i timori legati proprio a questa reazione in questo paziente.

 

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