Quali sono i motivi dell’impennata di nuovi casi di coronavirus.
Boom di nuovi contagi in 24 ore nel nostro Paese: 845 casi e 6 vittime per Covid-19. Nel mondo siamo a oltre 22 milioni di contagi e a 780mila morti dall’inizio della pandemia. In Francia record di contagi nelle 24 ore con 3.776 nuovi casi. E in Spagna sono 3.349 i contagiati del 20 agosto. Lo Stato di San Paolo in Brasile ha annunciato che le scuole riapriranno forse solo nel 2021.
In Italia, il quadro che si sta delineando ci riporta indietro nel tempo, ai giorni del lockdown. Ma che cosa sta accadendo? Tre potrebbero essere i motivi: movida e discoteche, turismo e (finalmente) più test rapidi effettuati negli aeroporti e nei drive in, per tracciare chi rientra da estero e vacanze. Più test più casi, ma anche la constatazione che prima circolavano positivi non individuati. I contagi totali in Italia sono diventati 256.118, di cui 204.686 guariti e 35.418 morti. Nessuna Regione oggi è senza nuovi casi di coronavirus. Il numero maggiore rispetto a ieri lo registra il Veneto con più 159 (a Treviso 35 di ritorno dalla Croazia), quindi la Lombardia con 154, il Lazio con 115. Le Regioni con il maggiore aumento percentuale di casi rispetto al 19 agosto sono: Sardegna, più 1,49%; Lazio, più 1,24%; Umbria, più 1,09%; Campania, più 0,98%; Sicilia, più 0,96%.
Gli 845 nuovi casi del bollettino del 20 agosto rappresentano l’incremento più alto dallo scorso 16 maggio quando se ne registrarono 875. Si trattava però di un periodo ancora compreso nella fase del lockdown, che terminò con l’inizio della cosiddetta fase 2, il 18 maggio scorso. Ma per esempio prima del lockdown (10 marzo) in Italia si registravano meno casi quotidiani: 587 il 4 marzo, 778 il 6 marzo, e quasi tutti in Nord Italia.
Il problema è che tornano ad aumentare anche i ricoverati (attualmente 883 in totale, più 17 il 20 agosto) e i malati in terapia intensiva che sono 68 (una settimana fa erano 52) con un aumento di due unità nelle ultime 24 ore.
Una ventenne è in terapia intensiva a Roma (dopo una settimana di vita notturna a Porto Cervo), un 17enne intubato a Milano dopo una festa in piscina, una bimba di 5 anni in terapia intensiva a Padova. E questo per dire che anche l’età ora non sembra più uno scudo.
