L’importanza di questo periodo per un bambino e come l’ambiente influisca quanto la genetica.
Si chiama la teoria dei primi 1.000 giorni e serve a spiegare come la salute e il benessere di un adulto siano influenzati in larga misura da ciò che succede nel periodo che va da prima del concepimento al secondo anno di età. È il periodo in cui l’ambiente esterno influisce sui geni e sul loro funzionamento. Se ne parla nel nuovo numero di “A Scuola di Salute” il magazine digitale a cura dell’istituto Bambino Gesù per la Salute, diretto dal prof. Alberto G. Ugazio, che contiene le indicazioni degli esperti su come affrontare al meglio questi primi fatidici 1000 giorni, anche con consigli pratici. L’Ospedale della Santa Sede ha da tempo sviluppato la piattaforma Mammainforma, dedicata proprio a questo periodo cruciale per la salute di ogni bambino.
Anche il papà deve fare attenzione alle proprie abitudini, a partire da 180 giorni prima del concepimento. Il suo contributo alla salute del bambino inizia infatti da allora. Fumo, abuso di alcol ed esposizione professionale a sostanze tossiche possono influire negativamente sia sul peso del bambino alla nascita, sia sul suo stato di salute. Anche se nessuno di questi fattori ambientali è in grado di modificare i geni, tutti sono in grado di alterare il loro funzionamento.
Altrettanto importante è lo stile di vita del bambino nei primi due anni. Basti pensare all’alimentazione, o se viene o meno allattato al seno. A cosa la mamma quindi avrà mangiato. Non solo, il rapporto tra i genitori può diventare fondamentale: il bambino risente molto di un clima familiare favorevole. Dopo il primo anno, poi, il bambino deve fare almeno tre ore al giorno di movimento fisico.
