Un nuovo studio dimostra che chi consuma frequentemente la bevanda vive più a lungo e con meno problemi di salute.

 

 

 

Bere tè almeno tre volte alla settimana migliora la salute, soprattutto dell’apparato cardiovascolare, e fa vivere più a lungo. Lo dimostra uno studio cinese appena pubblicato sull’ European Journal of Preventive Cardiology che ha visto coinvolti centomila partecipanti seguiti per 7 anni e divisi in due gruppi: chi beveva tè regolarmente e abitualmente e chi no.

Tutte le persone coinvolte nello studio non avevano avuto in precedenza problemi di cuore, ictus o cancro. Dalla mastodontica mole di dati è emerso che il tè, soprattutto quello verde, è associato con un’aspettativa di vita più lunga e con un minor rischio di incorrere in malattie cardiocircolatorie.

Ad esempio: i cinquantenni abituati ad assumere la bevanda sviluppano coronaropatia e ictus due anni più tardi rispetto a chi non beve tè e vivono circa un anno e mezzo di più.

In generale i consumatori di tè hanno un rischio più basso del 20% di essere colpiti da una malattia cardiaca e ictus, 22% in meno di rischio per eventi cardiovascolari e ictus fatali e 15% in meno di morire per qualsiasi causa.

È stato poi fatto un secondo studio su 14 mila persone e della durata di otto anni per vedere cosa succede se si cambiano le proprie abitudini. Anche in questo caso i ricercatori cinesi hanno registrato un incremento delle percentuali appena citate rispettivamente del 39%, 56% e 29% in chi continuava ad assumere tè nel corso degli anni.

Il segreto di tali effetti, secondo quanto spiegano i ricercatori, è nei polifenoli, composti bioattivi che sono un toccasana per la nostra salute. Queste sostanze, tuttavia, non rimangono a lungo immagazzinate nel corpo e solo con un apporto frequente di tè possono essere manutenuti a livelli ottimali.

Da qui l’importanza della qualità del tè: si è visto che il quello verde ha un’azione protettiva migliore del 25% di quello nero. Questo perché il tè nero viene fermentato e in questo processo molti polifenoli si ossidano perdendo così la loro capacità di agire come antiossidanti. Inoltre anche il latte, se assunto col tè, ne riduce l’azione benefica.

Lo studio ha anche mostrato che l’effetto salutare della bevanda è molto più pronunciato negli uomini: “questo perché le donne in generale hanno meno eventi e malattie cardiovascolari rispetto al genere maschile e quindi per la statistica in apparenza può sembrare che siano meno coinvolte” dicono gli studiosi.

Leggi anche:

Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

Riproduzione riservata (c)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.