Nuovo studio su 750.000 individui conferma il ruolo benefico dell’esercizio fisico nel prevenire le malattie oncologiche.

 

Che l’attività fisica faccia bene e sia un anticancro naturale è noto da tempo. Adesso uno studio condotto da strutture ultraqualificate, il National Cancer Institute, l’American Cancer Society, e l’Harvard T.H. Chan School of Public Health, e pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology, ha provato a quantificare e qualificare gli effetti positivi dell’esercizio su differenti tipi di tumore.

Per farlo sono stati analizzati i dati riguardanti ben 750.000 persone e quindici tipi di cancro. Le linnee guida sulla salute raccomandano almeno dalle 2,5 alle 5 ore a settimana di attività fisica moderata o dalle 1,5 alle 2,5 di attività vigorosa e intensa. L’attività moderata-intensa è definita come quella che fa bruciare dalle 3 alle 6 volte l’energia al minuto spesa per stare seduti, definita MET 3-6, mentre quella vigorosa è superiore a MET 6.

I risultati hanno confermato quanto previsto, con un aumento di beneficio all’incremento dell’ammontare di attività fisica in MET. Nel dettaglio si è visto che il rischio di cancro al colon negli uomini si riduce significativamente dell’8% per 7,5 MET ore la settimana e del 14% per 15 MET.

Per il cancro al seno nelle donne le percentuali sono rispettivamente del 6% e 10%, per il cancro endometriale il 18% e 10%, per quello ai reni dell’11% e 17%, 14% e 19% per il mieloma, 18% e 27% per il cancro al fegato e per il linfoma non Hodgkin nelle donne del 11% e 18%.

Gli studiosi hanno commentato: “le linee guida sull’attività fisica da fare per evitare malattie cardiovascolari e diabete si rivelano altresì efficaci nella prevenzione del cancro e forniscono un forte supporto all’idea fondata che il movimento gioca un ruolo importante anche in oncologia”.

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