Agenzia Dire: l’associazione Abrcadabra ha coinvolto donne per studio che dimostra sicurezza gravidanza dopo cancro.
Elisabetta al San Matteo di Pavia segue il percorso idoneo a una donna mutata: test genetico che darà responso di positività, mastectomia bilaterale e ricostruzione del seno.
Poi arriva la terapia con la prescrizione di 5 anni di farmaco antiormonale che rischia di azzerare quel progetto di avere figli che tanto desiderava e che cercava da qualche mese, poco prima che arrivasse il verdetto del tumore.
Ma lei, secondo precisi criteri, può interromperla prima perché risponde ad alcuni criteri- come ha stabilito un altro studio denominato ‘Positive’- per dedicarsi al sogno di un figlio.
LO STUDIO
