Continuano ad emergere nuovi infetti anche in Italia, ecco la situazione aggiornata nel mondo.

 

 

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha dichiarato cinque emergenze sanitarie globali negli ultimi sei anni dall’epidemia di Ebola del 2014 che ha seguito l’epidemia di H1N1 (influenza suina) nel 2009. Nel 2019 un focolaio di virus simile alla SARS parte da Wuhan, in Cina, e rapidamente si diffonde nei Paesi asiatici limitrofi e fino all’Australia, negli Stati Uniti e in Europa.

L’epidemia di coronavirus del 2019 (2019-nCoV) è l’ultima tra le cinque principali pandemie verificatesi in un decennio. La tecnologia farmaceutica si deve ancora attrezzare per rispondere rapidamente alle emergenze sanitarie internazionali (livello 3) da focolai di malattie virali. I test diagnostici rapidi si realizzano subito, ma per la prevenzione o la cura non c’è ancora una metodologia rapida.

 

Nuovo focolaio di coronavirus (2019-nCoV)

Emergenza sanitaria globale dichiarata il 31 gennaio 2020. Il nuovo focolaio di coronavirus dalla città di Wuhan, provincia di Hubei, in Cina, scoppiato nel dicembre 2019 si è diffuso in altri 25 paesi in meno di due mesi. Oggi sono 29 i Paesi coinvolti, oltre alla Cina. Sebbene l’OMS abbia a metà gennaio inizialmente dichiarato la pandemia come un’emergenza sanitaria pubblica di preoccupazione locale (in Cina), la rapida diffusione in altri Paesi ha portato alla dichiarazione di un’emergenza di interesse globale il 31 gennaio. Ritardo scientifico o di interessi commerciali?

Ma aggiorniamo la situazione al 23 febbraio 2020. Con una sorta di Diario su Covid-19 alla data odierna: il virus è diffuso in 29 Paesi oltre alla Cina, 77.876 sono i casi confermati alle 14 del 21 febbraio (di cui 76.467 in Cina continentale, Hong Kong e Macao), 2.363 sono i morti per Covid-19 (di cui 2.240 in Cina, due in Iran e in Italia, uno ciascuno nelle Filippine, Corea, Giappone, Francia e Taiwan). Il numero di guariti e dimessi è oggi di oltre 20.000.

 

Italia prima in Europa per contagiati. Tre morti

 

 

Complessivamente finora sono registrati più di 100 casi di contagiati in Italia. Primo caso a Torino (un 40enne), 89 in Lombardia, 125 nel Veneto e 3 nel Lazio (la coppia di cinesi e il ricercatore emiliano già guarito). L’infettivologo dell’Iss, Gianni Rezza si attende altri possibili focolai.

Tre italiani sono morti: si aggrava di ora in ora il bilancio aggiornato dell’epidemia di coronavirus per quanto riguarda direttamente o indirettamente il nostro Paese. Il Covid-19 è tra noi, in Italia. E fa paura (dilaga la psicosi). Il focolaio principale in Lombardia dove si registra la seconda vittima italiana.

E’ una donna di 76 anni che era in attesa dell’esito del test che ha dato esito positivo.

La terza vittima è anch’essa una donna ricoverata a Crema in onciligia.

In Lombardia il bilancio aggiornato complessivo parla di 89 contagiati. Anche in Veneto aumenta il numero dei contagiati: sono 25 oltre al paziente deceduto di Vò Euganeo. E il governatore del Veneto, Zaia, chiede linee univoche nazionali per affrontare l’emergenza. Piacenza blindata. Le autorità hanno disposto la chiusura degli impianti sportivi e delle scuole fino al prossimo 25 febbraio. Si tratta di provvedimenti adottati a titolo precauzionale. Zaia ha annunciato la chiusura delle università in Veneto per almeno sette giorni. Le lezioni sono sospese e gli esami spostati di una settimana. Ancora nessuna decisione è stata presa invece sul Carnevale a Venezia.

 

Confermato anche un caso di questa notte: si tratta di un paziente ricoverato da qualche giorno all’ospedale di Cremona. Non lontano, quindi, dall’epicentro del focolaio nel Lodigiano. Veneta era invece la prima vittima, Adriano Trevisan. Questa mattina la notizia che tra gli infetti c’è un uomo di 67 anni, di Dolo, ricoverato ora in rianimazione a Padova. Il paziente è transitato dapprima al pronto soccorso di Mirano (Venezia), poi nella rianimazione di Dolo (Venezia), e, in seguito al peggioramento delle condizioni, è stato trasferito nella città euganea.

Ma potrebbe non essere finita qui: secondo alcune fonti ci sarebbero alcuni test positivi tra i tamponi già effettuati all’interno dell’ospedale di Schiavonia di Padova (allestita all’esterno una struttura con 12 tende), dove sono stati ricoverati i primi due casi veneti e dove è deceduto Trevisan. Il nosocomio oggi è chiuso al pubblico: dentro 300 pazienti e 150 dipendenti. Il governatore del Veneto Zaia ha comunque detto: “Negativi i primi 200 tamponi”.

 

I casi in Corea del Sud salgono a 204

Il totale dei casi confermati in Corea del Sud è salito a 204, la maggior parte dei quali sono stati trovati nella città di Daegu. I funzionari sanitari hanno vietato alle persone shopping in centro e frequentazione di locali chiusi e passeggiate in centro e nel parco a Daegu, nel tentativo di contenere la diffusione del virus. Dei nuovi casi, 39 sono stati rintracciati nel gruppo della chiesa di Shincheonji. Il governo ha rafforzato le misure per controllare la diffusione e ha dichiarato le città di Daegu e Cheongdo come “zone di cura speciale”. Praticamente città in “isolamento”.

 

 

Aggiornamento sulla nave da crociera Diamond Princess

Il volo che trasportava circa 200 cittadini canadesi è decollato dall’aeroporto di Tokyo. Dopo l’atterraggio in Ontario, in Canada, i passeggeri subiranno ulteriori 14 giorni di quarantena. Il volo per evacuare i britannici dalla nave da crociera decollerà oggi 21 febbraio, un giorno dopo la data precedentemente annunciata. Due dei 170 turisti australiani evacuati dalla Diamond Princess il 20 febbraio sono risultati positivi per il coronavirus Covid-19. Il numero totale di contagiati sulla nave ha raggiunto i 634 casi.

 

In Cina oltre 200 casi confermati nelle carceri

La Cina ha riferito di oltre 200 casi positivi in due carceri al di fuori della provincia di Hubei, l’epicentro dell’epidemia.

 

Muore il giovane medico di Wuhan

Covid-19 ha ucciso un altro medico di 29 anni che ha lavorato presso il First People’s Hospital di Wuhan. Si chiama Peng Yinhua e ha ritardato il suo matrimonio per continuare a lavorare. Era stato ricoverato in ospedale il 25 gennaio, dopo essere stato infettato dal coronavirus il 20 gennaio.

 

Gli Stati Uniti segnalano un nuovo caso: in totale 16

È stato segnalato un nuovo caso nella contea di Humboldt, in California, portando il numero di casi nel Paese a 16.

 

I manifestanti ucraini attaccano gli autobus evacuati in Cina

I manifestanti in una città ucraina hanno attaccato autobus che trasportavano sfollati dalla Cina. Gli sfollati venivano trasportati in un ospedale di Novi Sanzhary. Tutti gli sfollati sono risultati negativi durante lo screening ufficiale. La protesta è arrivata dopo che un’e-mail falsa, attribuita al Ministero della Salute, affermava che alcuni sfollati avevano contratto il virus. Il servizio di sicurezza dell’Ucraina (SSU) sta indagando sulla falsa e-mail è sotto inchiesta. Secondo i media, nove poliziotti e un civile sono stati ricoverati in ospedale, mentre sono stati arrestati più di dieci manifestanti.

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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