È il primo anticorpo bisfecifico per il trattamento del mieloma multiplo recidivato e refrattario somministrato per via sottocutanea: induce risposte profonde e rapide in pazienti triplo-esposti.

 

 

Janssen, azienda farmaceutica del Gruppo Johnson & Johnson, annuncia l’ottenimento da parte dell’Unione europea della prima autorizzazione a livello mondiale  all’immissione in commercio condizionata per teclistamab in monoterapia.

Il farmaco, somministrato per via sottocutanea, è indicato per pazienti adulti con mieloma multiplo recidivato e refrattario, che abbiano ricevuto almeno tre linee di trattamento, tra cui un agente immunomodulante, un inibitore del proteasoma e un anticorpo anti-CD38 e in progressione di malattia durante l’ultima terapia.

Si tratta del primo anticorpo bispecifico in grado di avere come bersaglio sia il CD3, espresso sulle cellule T, sia il BCMA, espresso ad alti livelli sulle cellule di mieloma multiplo.

Grazie al suo meccanismo d’azione, teclistamab reindirizza le cellule T CD3 positive verso le cellule di mieloma che esprimono il BCMA inducendo l’eliminazione delle cellule tumorali.  

Il mieloma multiplo è un tumore del sangue incurabile che riguarda una tipologia di globuli bianchi, le plasmacellule, che si trovano nel midollo osseo, che mutano e proliferano senza controllo.

In Europa, nel 2020 sono state diagnosticate oltre 50.900 persone con mieloma multiplo e sono morti oltre 32.500 pazienti.16 Mentre alcuni pazienti con mieloma multiplo inizialmente non presentano alcun sintomo, la maggior parte viene diagnosticata proprio a causa dei sintomi che possono includere fratture o dolore alle ossa, riduzione dei globuli rossi, stanchezza, aumento dei livelli di calcio, o insufficienza renale.

Sebbene negli ultimi decenni le nuove opzioni terapeutiche abbiano quasi raddoppiato la sopravvivenza delle persone affette da mieloma multiplo, questa malattia rimane incurabile.

Quasi tutti i pazienti vanno incontro ad una ricaduta e necessitano di una terapia successiva.  Con il progredire della malattia, le ricadute diventano sempre più aggressive ad ogni nuova linea di terapia e la durata delle remissioni progressivamente più breve.

Nonostante gli importanti progressi scientifici, i pazienti che sviluppano una malattia recidivata e refrattaria dopo essere stati esposti alle tre principali classi di farmaci, hanno opzioni terapeutiche limitate e generalmente vanno incontro a prognosi sfavorevoli“, ha dichiarato Maria-Victoria Mateos, M.D., Ph.D., Consultant Physician in Haematology, University Hospital of Salamanca. “Teclistamab ha il potenziale per fornire un sostanziale beneficio clinico e una nuova speranza a questi pazienti, con alti tassi di risposte profonde e durature e con l’ulteriore convenienza di essere un farmaco pronto all’uso”.

Teclistamab ha seguito un percorso di approvazione accelerato, sostenuto dal programma PRIME dell’Agenzia Europea per i Medicinali“, ha dichiarato Edmond Chan, MBChB M.D. (Res), Senior Director EMEA Therapeutic Area Lead Haematology, Janssen-Cilag Limited. “Desideriamo ringraziare la comunità medica per aver riconosciuto il potenziale di teclistamab. Il mieloma multiplo è una malattia complessa che richiede una serie di soluzioni altrettanto complesse. Solo lavorando insieme possiamo garantire che i pazienti possano beneficiare il prima possibile di opzioni terapeutiche innovative, proprio come teclistamab.”

L’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata consiste nell’approvazione di un farmaco che risponda a bisogni non ancora soddisfatti, sulla base di dati meno completi di quanto normalmente richiesto, laddove il beneficio derivante dalla disponibilità immediata del farmaco ne superi il rischio. Il richiedente l’autorizzazione fornirà dati clinici maggiormente esaustivi in momenti successivi.5

L’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata è sostenuta dai risultati dello studio multicentrico in aperto di fase 1/2 MajesTEC-1 (NCT03145181, NCT04557098), che valuta la sicurezza e l’efficacia di teclistamab in pazienti adulti con mieloma multiplo recidivato e refrattario (n=165).

I pazienti hanno ricevuto una dose sottocutanea di teclistamab pari a 1,5 mg/kg, preceduta da dosi di step-up pari a 0,06 mg/kg e 0,3 mg/kg. Durante lo studio, 104 pazienti sui 165 che avevano ricevuto teclistamab, hanno raggiunto un tasso di risposta globale (ORR) del 63 per cento, dopo una media di cinque linee di terapia precedenti.

Il 58,8 per cento dei pazienti che aveva ricevuto teclistamab ha raggiunto una risposta parziale molto buona (VGPR) o migliore e il 39,4 per cento ha raggiunto una risposta completa (CR) o migliore.

Il tempo mediano alla prima risposta confermata è stato pari a 1,2 mesi (range, 0,2-5,5 mesi) e la durata mediana della risposta è stata di 18,4 mesi.

I risultati dello studio MajesTEC-1 sono stati pubblicati anche sul New England Journal of Medicine e hanno dimostrato che il trattamento con teclistamab ha generato risposte profonde e durature. 

La durata mediana della sopravvivenza libera da progressione è stata di 11,3 mesi e la durata mediana della sopravvivenza globale è stata di 18,3 mesi.

Gli eventi avversi (AE) si sono dimostrati in linea con questa popolazione di pazienti. Gli AE più comuni sono stati sindrome da rilascio di citochine (72 per cento; 0,6 di grado 3, nessun evento di grado 4), neutropenia (71 per cento; 64 per cento di grado 3 o 4) e anemia (55 per cento; 37 per cento di grado 3 o 4).

Le infezioni sono state frequenti e le più comuni sono state quelle del tratto respiratorio superiore (37 per cento; 2,4 per cento di grado 3 o 4) e polmoniti (28 per cento; 19 per cento di grado 3 o 4).

L’ipogammaglobulinemia si è riscontrata in 123 pazienti (75 per cento) e al 39 per cento di questi è stata somministrata una terapia con immunoglobuline per via endovenosa o sottocuteanea.

L’incidenza complessiva di eventi neurotossici è risultata pari al 15 per cento (14 per cento di grado 1 o 2), mentre il 3 per cento (ovvero 5 pazienti) presentava una sindrome di neurotossicità associata alle cellule effettrici immunitarie.

Con quasi 20 anni di leadership in questo settore, la nostra ambizione nel far progredire la ricerca scientifica per offrire nuove terapie e regimi per il trattamento del mieloma multiplo non è mai stata così forte. Ora non vediamo l’ora di collaborare con le autorità sanitarie di tutto il mondo per rendere questo trattamento disponibile ai pazienti“, ha dichiarato Peter Lebowitz, Global Therapeutic Area Head, Oncology, Janssen Research & Development, LLC. 

“Questa prima approvazione di teclistamab a livello mondiale rappresenta un significativo passo avanti per i pazienti affetti da mieloma multiplo recidivato e refrattario“, ha dichiarato William N. Hait, M.D., Ph.D., Executive Vice President, Chief External Innovation, Medical Safety and Global Public Health Officer di Johnson & Johnson.”Teclistamab è un’importante aggiunta al nostro portafoglio di farmaci per il mieloma multiplo. Stiamo continuando ad investire nello sviluppo clinico per espandere il suo potenziale e offrire nuove opzioni a pazienti e medici“.