Terrorizzata da seconda ondata di contagi, vuole eseguire 11 milioni di tamponi su tutti i cittadini dell’epicentro della pandemia.
La Cina vuole effettuare tamponi sull’intera popolazione di Wuhan: 11 milioni di abitanti. È lo sforzo sanitario più ampio di sempre, ma alcuni esperti hanno messo in dubbio la sua utilità visto lo scarso numero di positivi al coronavirus. L’amministrazione della città di Wuhan, però, avuto l’assenso di Pechino, non cambia idea e annuncia l’ambizioso piano di testare tutti i suoi 11 milioni di residenti nei prossimi giorni. La campagna promette di mobilitare migliaia di medici e altri lavoratori.
Lo scopo del tamponamento a tappeto della popolazione di Wuhan, capitale dell’Hubei, è quello di evitare una seconda ondata di contagi mentre la Cina prova a far ripartire l’economia. L’annuncio è stato fatto dopo che Wuhan, di recente, ha riportato sei nuovi casi di coronavirus, dopo un mese di assenza di nuovi contagi.
Wuhan, sottoposta a rigido lockdown per 11 settimane, ha cominciato la riapertura l’8 di aprile. Per qualche tempo è sembrato che la vita potesse riprendere come prima, ma i nuovi casi hanno fatto temere il peggio alle autorità che adesso intendono tamponare 11 milioni di persone in una decina di giorni.
Peng Zhiyong, direttore dell’unità di terapia intensiva all’ospedale Zhongnan di Wuhan, ha detto al quotidiano Global Times che un tamponamento a tappeto di questa portata potrebbe essere molto costoso. I 6 nuovi casi registrati provengono tutti dalla stessa comunità residenziale.
Dai 3 ai 5 milioni di residenti di Wuhan sono già stati comunque testati, perciò la città dovrebbe essere in grado di testare i rimanenti 8 milioni, ha detto Yang Zhanqiu, vicedirettore del dipartimento di biologia medica dell’università di Wuhan. Secondo il professore, testare l’intera città potrebbe essere inutile, perché “non si può sapere se le persone si infettano dopo un test negativo”.
Il tamponamento a tappeto è “essenzialmente un’indagine epidemiologica per determinare l’attuale situazione”, ha detto Yang. Avrà l’effetto di tranquillizzare i cittadini, e quindi riprendere con più rapidità le attività economiche. E in effetti l’individuazione di sei nuovi casi ha creato molti timori nella popolazione che in alcuni casi non ne vuole sapere di uscire di casa.
Non è ancora chiaro come Wuhan si procurerà 11 milioni di tamponi. Le autorità hanno detto che l’intenzione è quella di condurre almeno 730 mila test giornalieri. Per fare un paragone, la Corea del Sud, nota per l’efficienza della sua lotta al coronavirus, nel picco dell’epidemia faceva tamponi a 20.000 persone al giorno.
