Identificati 14 archaea, 51 batteri, 7 funghi, 18 virus, 27 geni microbici e 12 vie metaboliche che sono state alterate nei bambini con ASD.

 

 

 

Specifici componenti batterici e non batterici del microbioma intestinale e le loro funzioni potrebbero contribuire al disturbo dello spettro autistico (ASD) nei bambini maschi e femmine, secondo uno studio pubblicato su Nature Microbiology.

La ricerca suggerisce che un sottoinsieme specifico di questi componenti potrebbe informare futuri studi diagnostici e meccanicistici.

La relazione tra il microbioma intestinale e l’ASD è stata oggetto di ricerche precedenti, ma questa si è concentrata sui cambiamenti nella composizione dei batteri intestinali negli individui con ASD rispetto agli individui neurotipici.

Non è chiaro se altri membri del microbioma intestinale, come archaea, funghi e virus, così come la funzione del microbioma intestinale (o i geni presenti), siano alterati.

Siew Ng e colleghi dell’Università cinese di Hong Kong hanno eseguito il sequenziamento metagenomico su campioni fecali di 1.627 bambini maschi e femmine (24,4%) con o senza ASD di età compresa tra 1 e 13 anni provenienti da 5 coorti in Cina.

Gli autori hanno analizzato questi campioni insieme ai dati su ulteriori fattori, tra cui la dieta, i farmaci e la comorbilità.

Dopo aver controllato questi fattori confondenti, gli autori hanno identificato 14 archaea, 51 batteri, 7 funghi, 18 virus, 27 geni microbici e 12 vie metaboliche che sono state alterate nei bambini con ASD.

Utilizzando l’apprendimento automatico, Ng e colleghi hanno creato un modello basato su un pannello di 31 microbi e funzioni, che aveva una maggiore accuratezza diagnostica nell’identificare sia maschi che femmine con ASD rispetto ai pannelli di marcatori del microbioma intestinale di un singolo regno (come batteri o archaea).

Gli autori suggeriscono che questi 31 marcatori potrebbero avere un potenziale diagnostico clinico data la loro riproducibilità su più coorti.

Questi risultati possono anche aiutare il futuro lavoro meccanicistico basato su ipotesi sul microbiota intestinale e sull’ASD.