Potrebbe essere possibile creare strade asfaltate e piattaforme di atterraggio sulla Luna utilizzando i laser per fondere il suolo lunare in una sostanza più solida e stratificata. Ma perché sono necessarie strade sul nostro satellite? Tutta colpa della polvere lunare.
Potrebbe essere possibile creare strade asfaltate e piattaforme di atterraggio sulla Luna utilizzando i laser per fondere il suolo lunare in una sostanza più solida e stratificata, come riporta uno studio proof-of-concept pubblicato su Scientific Reports.
Sebbene questi esperimenti siano stati condotti sulla Terra utilizzando un sostituto della polvere lunare, questi risultati dimostrano la fattibilità della tecnica e suggeriscono che potrebbe essere replicata sulla Luna. Tuttavia, potrebbero essere necessari ulteriori lavori per perfezionare il processo, secondo gli autori.
La polvere lunare rappresenta una sfida significativa per i rover lunari poiché, a causa dei bassi livelli di gravità, tende a fluttuare quando viene disturbata e può danneggiare le attrezzature.
Pertanto, le infrastrutture come strade e piattaforme di atterraggio saranno essenziali per mitigare i problemi di polvere e facilitare il trasporto sulla Luna.
Tuttavia, il trasporto di materiali per la costruzione dalla Terra è costoso, quindi sarà essenziale utilizzare le risorse disponibili sulla Luna.
I ricercatori hanno fuso un materiale a grana fine chiamato EAC-1A (sviluppato dall’ESA come sostituto del suolo lunare) con un laser ad anidride carbonica per simulare come la polvere lunare possa essere sciolta dalla radiazione solare focalizzata sulla Luna in una sostanza solida.
Hanno sperimentato raggi laser di diversa intensità e dimensione (fino a 12 kilowatt e 100 millimetri di diametro) al fine di creare un materiale robusto, anche se hanno stabilito che incrociare o sovrapporre il percorso del raggio laser ha portato a fessurazioni.
Hanno sviluppato una strategia utilizzando un raggio laser di 45 millimetri di diametro per produrre forme geometriche triangolari e cave di circa 250 millimetri.
Questi potrebbero essere interconnessi per creare una superficie solida attraverso vaste aree del suolo lunare che potrebbero servire come strade e piattaforme di atterraggio, suggeriscono gli autori.
Per riprodurre questo approccio sulla Luna, gli autori calcolano che una lente di circa 2,37 metri quadrati dovrebbe essere trasportata dalla Terra per fungere da concentratore di luce solare al posto del laser.
Le dimensioni relativamente ridotte delle attrezzature necessarie sarebbero un vantaggio nelle future missioni lunari.
Immagine: Liquifer Systems Group
