I flauti sono stati realizzati utilizzando le ossa di un piccolo uccello acquatico. È possibile che questi strumenti fossero usati per cacciare, fare musica o persino comunicare con gli uccelli stessi.

 

L’antico sito di Eynan-Mallaha nel nord di Israele è stato studiato per molto tempo, ma continua a sorprendere gli scienziati.

Recentemente, un team di ricercatori provenienti da Francia e Israele ha scoperto sette antichi strumenti a fiato.

Questi flauti hanno circa 12.000 anni e sono molto rari perché sono i primi del loro genere trovati nel Vicino Oriente.

I flauti sono stati realizzati utilizzando le ossa di un piccolo uccello acquatico. Quando l’aria viene soffiata dentro, producono un suono simile a quello di certi rapaci come lo sparviero eurasiatico e il gheppio comune.

La scelta di utilizzare queste ossa specifiche è stata intenzionale perché nel sito sono state trovate anche ossa di uccelli più grandi, che emettono suoni più profondi.

Le persone che vivevano nel villaggio di Eynan-Mallaha tra il 13.000 e il 9.700 aC, conosciute come natufiani, sceglievano deliberatamente ossa più piccole per creare flauti che imitavano i suoni acuti di questi particolari rapaci.

È possibile che questi strumenti fossero usati per cacciare, fare musica o persino comunicare con gli uccelli stessi.

I Natufiani avevano un rispetto speciale per gli uccelli, come dimostrato dai numerosi ornamenti realizzati con artigli di uccelli trovati nel sito.

Il villaggio di Eynan-Mallaha, situato vicino al lago Hula, fu la casa dei Natufiani per 3.000 anni. È un sito importante per comprendere il modo di vivere e i cambiamenti in questa antica cultura.

Fornisce approfondimenti sulla loro transizione da uno stile di vita nomade a uno stabile e il passaggio dalla caccia alla pratica dell’agricoltura.

 

Foto: Laurent Davin