30 milioni di persone, nel mondo, sono state trattate con farmaci dell’azienda. Gli investimenti in R&S hanno raggiunto i 5 miliardi di euro, un valore pari al 21% del fatturato netto.

 

 

Boehringer Ingelheim ha riferito oggi una solida prestazione nel 2022, anno in cui 30 milioni di pazienti hanno beneficiato dei suoi farmaci innovativi e in cui l’azienda ha, al contempo, intensificato gli investimenti nella ricerca di nuovi trattamenti.

Gli investimenti in Ricerca e sviluppo hanno raggiunto i 5 miliardi di euro, pari al 21% del fatturato netto.

Il fatturato è aumentato del 10,5% al netto degli effetti valutari, arrivando a 24,1 miliardi di euro. I risultati dell’azienda in Italia sono in linea con la performance globale, con una crescita dell’8% trainata dalla Human Pharma.

Il 2022 ha dimostrato che il nostro impegno a lungo termine nella ricerca è la strada giusta da percorrere. Infatti, abbiamo individuato molecole che possono rappresentare delle vere e proprie scoperte per patologie molto complesse da trattare” ha affermato Hubertus von Baumbach, Presidente del Consiglio di Amministrazione. “L’accelerazione della nostra ampia pipeline di prodotti dimostra il nostro impegno a trovare soluzioni innovative per il trattamento delle malattie cardio-nefro-metaboliche, infiammatorie e respiratorie, nonché della salute mentale, dell’oncologia e delle patologie della retina”.

Nel 2022, lo sviluppo di tali prodotti ha mostrato un progresso notevolmente apprezzabile. Boehringer Ingelheim ha ottenuto dalla FDA una designazione di breakthrough therapy, tre designazioni di revisione accelerata e due designazioni di farmaci orfani.

Nei prossimi sette anni, l’azienda prevede di ottenere circa 20 approvazioni da parte delle autorità regolatorie nel settore dei farmaci per uso umano.

Nel corso di quest’anno, Boehringer Ingelheim prevede di presentare ulteriori dati sulla pipeline che gestisce.

Nel 2022 il margine operativo a livello di gruppo è salito dell’1,4% (4,8 miliardi di euro) e gli utili -al netto delle imposte- sono risultati pari a 3,2 miliardi di euro.

La performance commerciale fornisce una solida base per finanziare la nostra pipeline di prodotti in fase avanzata, le opportunità di crescita a medio termine e gli ulteriori investimenti in nuove tecnologie. Tutto questo ci consentirà di affrontare le future esigenze insoddisfatte dei pazienti” ha affermato Michael Schmelmer, membro del Consiglio di amministrazione con responsabilità per le funzioni finanziarie e del gruppo.

 

Empaglifozin e Nintedanib guidano la crescita nel settore dei farmaci a uso umano

Il comparto dei farmaci a uso umano ha fatto registrare una crescita del fatturato netto del 13,6%, al netto degli effetti valutari, ossia di 18,5 miliardi di euro, grazie a empaglifozin e nintedanib.

Nel 2022, il farmaco empaglifozin, impiegato per il trattamento del diabete di tipo 2 e dell’insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta e preservata, ha riportato un fatturato netto di 5,8 miliardi di euro e una crescita al netto degli effetti valutari del 39,1%.

Nintedanib, medicinale per il trattamento di pazienti affetti da fibrosi polmonare idiopatica e da alcune malattie polmonari interstiziali fibrosanti,  ha generato un fatturato netto di 3,2 miliardi di euro, rappresentativo di una crescita al netto degli effetti valutari del 20,6%.

Il comparto della produzione a contratto di prodotti biofarmaceutici ha raggiunto un fatturato netto annuo di oltre 1 miliardo di euro, rafforzando la posizione dell’azienda come produttrice leader a livello mondiale di questa categoria di prodotti.

 

A partire dal 2023, il comparto dei farmaci a uso veterinario lancerà circa 20 nuovi prodotti

Il comparto dei farmaci a uso veterinario ha subito i contraccolpi del rallentamento economico in Nord America, dell’intensa concorrenza e del calo delle vendite nette dei vaccini per i suini in Cina. Le vendite nette hanno raggiunto un livello comparabile con il 2021 a 4,6 miliardi di euro nel 2022.

Le vendite di afoxolaner, farmaco per la protezione da pulci e zecche per cani, sono aumentate dell’8,0% al netto degli effetti valutari, raggiungendo oltre 1 miliardo di euro di vendite annuali, segnando il primo traguardo assoluto nel settore.

Gli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore dei farmaci a uso veterinario sono stati pari a 464 milioni di euro nel 2022, ovvero il 10% del fatturato della divisione Animal Health, superando di gran lunga la media del settore.

Il comparto dei farmaci a uso veterinario ha un programma ambizioso che, a partire da quest’anno, porterà al lancio di circa 20 nuovi prodotti, tra cui nuovi farmaci per pulci e zecche destinati a cani e gatti e un prodotto a uso orale rivoluzionario per il diabete nei gatti.

In prospettiva, Boehringer Ingelheim prevede una crescita moderata nel 2023, su base comparabile, con un leggero aumento del margine operativo che creerà le basi per offrire un numero crescente di farmaci innovativi a pazienti e animali.

A commento dei dati, Morena Sangiovanni, Presidente del Gruppo Boehringer Ingelheim Italia dichiara: “I risultati finanziari positivi del 2022 dimostrano come i nostri investimenti in ricerca siano davvero orientati a rispondere a bisogni di salute urgenti, un impegno che manterremo anche per il futuro. L’Italia si conferma un Paese strategico per Boehringer Ingelheim nel quale investire e generare valore per l’azienda e per il sistema.”