Gli innovativi approcci sperimentali presentati da Gilead mirano al serbatoio virale dell’HIV e al potenziamento della risposta immunitaria in assenza di terapia antiretrovirale.

Gilead Sciences ha annunciato i risultati di quattro studi collaborativi che valutano nuove combinazioni e strategie sperimentali con il potenziale per mirare al serbatoio (o “reservoir”) virale dell’HIV o potenziare la risposta immunitaria, al fine di mantenere il controllo virologico in assenza di terapia antiretrovirale (ART, antiretroviral therapy).

Queste ultime scoperte rappresentano l’approccio su più fronti attualmente adottato nell’ambito del programma di ricerca di Gilead sulla cura dell’HIV. I dati sono stati presentati all’edizione 2023 della Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections (CROI), tenutasi a Seattle.

I risultati del programma di ricerca sulla cura dell’HIV includono gli esiti di tre studi che valutano le strategie per mantenere il controllo virologico in assenza di ART. I risultati dello studio di fase 2a TITAN dimostrano che il duplice trattamento con gli anticorpi ampiamente neutralizzanti (bNAb [broadly neutralizing antibodies] anti-HIV; 3BNC117 e 10-1074) ha determinato un significativo ritardo nel rebound virale.

Uno studio proof-of-concept di fase 1/2 condotto dalla University of California San Francisco, con il supporto di Gilead Sciences e della Foundation for AIDS Research (amfAR), ha prodotto evidenze del fatto che un’immunoterapia combinata costituita da un vaccino, un immunomodulatore e bNAb (10-1074 e VRC07-523LS) può raggiungere il controllo virologico.

Uno studio di fase 2 separato, AELIX-003, ha dimostrato che una combinazione di un vaccino e un immunomodulatore ha indotto una robusta risposta delle cellule T.

I risultati dello studio TITAN esemplificano i progressi che le partnership di ricerca possono introdurre nella ricerca di una cura per l’HIV, e dimostrano il potenziale che le strategie di combinazione possiedono nello svolgere un ruolo fondamentale in tale impegno”, ha affermato Ole Søgaard, Professore presso il Dipartimento di Malattie Infettive dell’Università di Aarhus, in Danimarca. “Ulteriori ricerche cliniche sul potenziale dei bNAb sono pertanto pienamente giustificate e potrebbero contribuire alla scoperta di nuovi approcci che trasformino la gestione dell’HIV per i pazienti”.

Un quarto studio preclinico condotto su un modello di macaco in collaborazione con Gritstone bio, Inc. ha dimostrato che i vaccini ChAd e samRNA per i virus di immunodeficienza delle scimmie (SIV, simian immunodeficiency virus), in combinazione con immunomodulatori, hanno indotto una robusta risposta immunitaria.

Le idee generate dagli studi presentati quest’anno alla CROI stanno facendo progredire le conoscenze scientifiche sui potenziali percorsi verso una cura per l’HIV e stanno ampliando la comprensione globale del ruolo che gli anticorpi ampiamente neutralizzanti, i vaccini e gli immunomodulatori possono avere nel futuro delle persone che convivono con il virus dell’HIV”, ha dichiarato Devi SenGupta, Executive Director, HIV Clinical Development presso Gilead Sciences. “Gilead continuerà a esplorare nuove strategie di combinazione nell’ambito del suo impegno a contribuire a porre fine all’epidemia di HIV per tutti, ovunque”.

La cura dell’HIV resta l’aspirazione finale degli sforzi di R&D di Gilead sull’HIV. Gilead vanta un esaustivo programma di ricerca e sviluppo, che l’azienda sta portando avanti con rapidità e convinzione.

Mentre Gilead progredisce ulteriormente con i test di regimi curativi sperimentali, le partnership e le collaborazioni stabilite dall’azienda sono più importanti che mai in questo complesso impegno.

Gilead mira a fare in modo che i suoi sforzi di R&D contribuiscano alla ricerca di una cura, perseguita dall’intera comunità scientifica.

Il lavoro di Gilead per sviluppare una cura per l’HIV è una parte del ruolo più ampio che l’azienda ricopre nell’ambito degli sforzi globali per porre fine all’epidemia di HIV, nell’ottica di un’innovazione incentrata sulla persona, da sempre al centro dell’attenzione di Gilead.

Gli studi di ricerca sulla cura dell’HIV presentati alla CROI includono:

Titolo dell’abstract Presentazione #No
The impact of 3BNC117, 10-1074 and lefitolimod on HIV-1 persistence – the TITAN trial

L’impatto di 3BNC117, 10-1074 e lefitolimod sulla persistenza dell’HIV-1: lo studio TITAN

Orale

#136

Heterologous ChAd/samRNA vaccine induces robust T-cell responses in macaques

Il vaccino eterologo ChAd/samRNA induce robuste risposte delle cellule T nei macachi

Poster

#323

A placebo controlled randomized trial of the HTI immunogen vaccine and vesatolimod (Late-breaker abstract)

Uno studio randomizzato controllato con placebo sul vaccino immunogeno HTI e vesatolimod (Late-breaker abstract)

Poster

#433

Rebound dynamics following immunotherapy with an HIV vaccine, TLR9 agonist, and bNAbs (late-breaker)

Dinamiche dell’effetto di rebound virale dopo l’immunoterapia con un vaccino contro l’HIV, un agonista del TLR9 e bNAb (Late-breaker abstract)

Poster

#435

Vesatolimod pharmacodynamic response is associated with time to HIV rebound (Late-breaker)

La risposta farmacodinamica con vesatolimod è associata al tempo di rebound dell’HIV (Late-breaker abstract)

Poster

#437

Lefitolimod, vesatolimod, teropavimab, zinlirvimab e gli altri composti sperimentali indicati sono sperimentali e non sono approvati dalla US Food and Drug Administration o da qualsiasi altra Autorità Regolatoria. La loro sicurezza ed efficacia non sono state stabilite.

Lo studio TITAN (NCT03837756) è stato finanziato in parte attraverso il Gilead Cure Grants Program. Per maggiori informazioni visitare: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03837756