Gilead e MSD annunciano un accordo di collaborazione sulle formulazioni orali e iniettabili.

 

Gilead Sciences e MSD hanno annunciato di aver siglato un accordo di collaborazione per lo sviluppo e la commercializzazione di terapie per l’HIV long-acting che combinano lenacapavir (inibitore capsidico di Gilead) e islatravir (inibitore nucleosidico della traslocazione della trascrittasi inversa, sviluppato da MSD), in un regime a due farmaci che potenzialmente potrà offrire significative opzioni terapeutiche per le persone che vivono con l’HIV.

Islatravir e lenacapavir sono entrambi farmaci first-in-class in fase finale di sviluppo clinico, con significativi dati clinici generati fino ad oggi. Entrambi i farmaci hanno una lunga emivita e hanno dimostrato la loro attività a bassi dosaggi negli studi clinici. Questo dato supporta il loro sviluppo come regimi sperimentali di combinazione con formulazioni long-acting, sia orali che iniettabili.

I primi studi clinici relativi alla combinazione orale inizieranno nella seconda metà del 2021. Secondo i termini dell’accordo, Gilead e MSD lavoreranno come partner, condividendo responsabilità operative e costi di sviluppo, commercializzazione e marketing, così come ogni futuro ricavo.
MSD e Gilead intendono mettere a frutto la loro esperienza nel trasformare l’approccio al trattamento dell’HIV focalizzandosi su terapie long-acting, che possono rappresentare una innovazione significativa nello sviluppo dei farmaci per l’HIV. Sono oggi disponibili regimi terapeutici che prevedono una sola pillola, una volta al giorno.

Opzioni terapeutiche long-acting e quindi con somministrazione orale o iniettiva meno frequente potrebbero essere preferite ai trattamenti con somministrazione giornaliera e potrebbero rappresentare una soluzione ai problemi di aderenza o privacy. Con l’evolvere del settore dei trattamenti per l’HIV, le terapie long-acting possono offrire ulteriori opzioni terapeutiche per le persone che vivono con l’HIV e i loro medici, aiutandoli nella missione di porre le necessità di ogni paziente al centro del percorso terapeutico.

Lenacapavir e islatravir, singolarmente e in combinazione, sono molecole in fase di studio ancora non approvate e la loro sicurezza ed efficacia non sono ancora state dimostrate.

 

I termini della collaborazione

In base ai termini dell’accordo, Gilead e MSD svilupperanno e commercializzeranno in partnership prodotti long-acting per il trattamento delle persone che convivono con l’HIV, che combinano lenacapavir (inibitore capsidico sperimentale di Gilead) e islatravir (inibitore nucleosidico sperimentale della traslocazione della trascrittasi inversa, sviluppato da MSD).  La collaborazione si focalizzerà, inizialmente, sullo sviluppo di formulazioni orali e iniettabili long-acting di questa combinazione di farmaci e potenzialmente si estenderà in futuro ad ulteriori formulazioni.

Riguardo ai programmi di studio sulla formulazione orale e iniettabile, Gilead e MSD ripartiranno i costi di sviluppo e commercializzazione a livello globale con il 60% e 40% rispettivamente.   Per i prodotti orali long-acting, Gilead guiderà la commercializzazione in USA e MSD guiderà la commercializzazione in EU e nel resto del mondo. Per i prodotti iniettabili long-acting, MSD guiderà la commercializzazione in USA e Gilead guiderà la commercializzazione in EU e nel resto del mondo.

Gilead e MSD promuoveranno i prodotti in collaborazione in USA e in alcuni Paesi chiave. MSD e Gilead condivideranno equamente i ricavi in tutto il mondo fino a quando tali ricavi non supereranno le soglie concordate per ogni formulazione.

Una volta superata la soglia dei 2 miliardi di dollari per anno in ricavi netti per la combinazione orale, i ricavi ulteriori saranno così suddivisi: 65% a Gilead e 35% a MSD. Una volta superata la soglia dei 3.5 miliardi di dollari per anno in ricavi netti per la formulazione iniettabile, gli ulteriori ricavi saranno così ripartiti: 65% a Gilead e 35% a MSD.

Oltre alle potenziali combinazioni di lenacapavir e islatravir, Gilead avrà l’opzione di ottenere la licenza di sviluppo di alcuni inibitori dell’integrasi di MSD ancora in fase sperimentale, per valutarne le potenzialità in combinazione con lenacapavir.

Allo stesso modo, MSD avrà l’opzione di poter chiedere la licenza di sviluppo di alcuni inibitori dell’integrasi di Gilead ancora in fase sperimentale, per valutarne le potenzialità in combinazione con islatravir. Ogni azienda potrà esercitare la propria opzione per un inibitore dell’integrasi dell’altra azienda a seguito del completamento degli studi clinici di fase 1 dell’inibitore dell’integrasi in oggetto.

Dopo aver esercitato il diritto all’opzione, le aziende divideranno i costi e i ricavi, a meno che l’azienda che non ha esercitato l’opzione deciderà di fare opt-out. Entrambe le aziende stanno attualmente sviluppando in fase pre-clinica degli inibitori dell’integrasi a somministrazione orale settimanale.

 

Islatravir (MK-8591)

Islatravir (precedentemente noto come MK-8591) è un inibitore nucleosidico sperimentale della traslocazione della trascrittasi inversa (NRTTI) di MSD. Il farmaco ha dimostrato sia l’inibizione della traslocazione (evitando che il nucleotide si leghi e si incorpori nella catena di DNA, portando alla immediata terminazione di tale catena) che la terminazione ritardata della catena (evitando l’incorporazione del nucleotide anche in caso di avvenuta traslocazione). Islatravir è in fase di sviluppo per il trattamento dell’infezione da HIV-1 in combinazione con altri antiretrovirali nel programma di studi ILLUMINATE in monosomministrazione orale giornaliera.
Islatravir è in fase di sviluppo anche per la profilassi pre-esposizione (PrEP) dell’infezione da HIV-1 come agente singolo in una varietà di formulazioni nel programma di studi IMPOWER, che valuta un regime terapeutico con somministrazione orale, da assumere una volta al mese. Nel 2012, MSD ha ottenuto la licenza di Islatravir (4’-ethynyl-2-fluoro-2’-deoxyadenosine or EFdA) da Yamasa Corporation, basata a Choshi, in Giappone.

 

Lenacapavir

Lenacapavir è un inibitore sperimentale long-acting del capside dell’HIV-1 in fase di sviluppo per il trattamento e la prevenzione dell’infezione da HIV. Il profilo del meccanismo d’azione multiplo di lenacapavir si distingue dalle classi di agenti antivirali attualmente approvate, ed è concepito per aprire una nuova strada per lo sviluppo di regimi long-acting per le persone che convivono con l’HIV o sono a rischio. Sebbene la maggior parte degli agenti antivirali agisca su un solo stadio della replicazione virale, lenacapavir è stato sviluppato per inibire l’HIV in più fasi del suo ciclo vitale, e non presenta alcuna resistenza crociata nota con altre classi di farmaci esistenti.

La sicurezza, l’efficacia e il dosaggio di lenacapavir sono in via di valutazione in diversi studi clinici, tuttora in corso. I dati dello studio di fase I, in corso, presentati a AIDS 2020 supportano la somministrazione sottocutanea di lenacapavir ogni sei mesi sia per il trattamento dell’HIV sia per gli studi di prevenzione. Durante la IDWeek 2020, l’azienda ha annunciato l’aggiunta di un nuovo braccio di trattamento allo studio sulla prevenzione dell’HIV nelle donne, il quale valuterà l’uso di lenacapavir come opzione PrEP iniettabile somministrata ogni sei mesi. È previsto un ulteriore studio su lenacapavir per la PrEP su uomini che hanno rapporti sessuali con uomini e persone con esperienza trans, con data prevista per l’inizio della sperimentazione fissata a metà/fine 2021.

 

 

 

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