Un nuovo studio ha mostrato che la manipolazione del gene SLFN11 ha portato a drastici cambiamenti in risposta al cisplatino nel medulloblastoma, un tumore cerebrale altamente maligno che colpisce popolazioni pediatriche, adolescenti e giovani adulti.

 

 

 

Un team internazionale guidato dal Dipartimento di Neurochirurgia dell’Università di Niigata, in Giappone, ha identificato un nuovo gene chiamato Schlafen11 (SLFN11) la cui espressione è strettamente correlata con la risposta alla chemioterapia nei medulloblastomi, un tumore cerebrale altamente maligno che colpisce popolazioni pediatriche, adolescenti e giovani adulti.

I risultati dello studio sono stati pubblicati online sulla rivista Neuro-Oncology il 23 ottobre 2022.

Il team, guidato dal Dr. Manabu Natsumeda, ha notato per la prima volta che SLFN11 è altamente espresso in quasi tutti i casi di medulloblastomi attivati da WNT, che è il sottogruppo molecolare con la migliore prognosi.

Ulteriori studi che utilizzano linee cellulari di medulloblastoma hanno dimostrato che la manipolazione genetica di SLFN11 ha portato a drastici cambiamenti in risposta al cisplatino, un farmaco chiave per il trattamento di questo tumore mortale.

“Alcuni casi di medulloblastomi rispondono meglio al trattamento rispetto ad altri, ma non abbiamo capito perché. Ora possiamo anticipare meglio quali casi risponderanno alla chemioterapia. Abbiamo anche scoperto che usando un farmaco diverso chiamato inibitore HDAC, possiamo aumentare i livelli diSLFN11nei tumori e renderli più sensibili al cisplatino”, spiega il dottor Natsumeda.

 

 



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