Il tasso di risposta globale e il tasso di controllo della malattia sono stati rispettivamente del 48,6% e del 73,0% in tutti i pazienti trattati e del 57,1% e 75,0% nei pazienti con tumori gastrici.‎

 

 

‎L’immunoterapia con cellule T CAR, che colpisce specificamente una proteina altamente espressa nelle cellule tumorali gastrointestinali (CLDN18.2), è sicura e provoca un tasso di risposta del 48,6% nei pazienti con tumori gastrointestinali e del 57,1% nei pazienti con cancro gastrico, secondo un articolo pubblicato ‎‎su Nature Medicine‎‎.

Che cosa sono le terapie a base di CAR-T?  Questi trattamenti si sono rivelati efficaci nel curare con ottimi risultati i tumori del sangue. In una prima fase si effettua il prelievo di cellule dal sangue del paziente e poi la loro separazione dal resto delle cellule sanguigne e dal plasma mediante una tecnica definita aferesi, che permette la raccolta dei linfociti del paziente.

Successivamente i linfociti (cellule T) vengono spediti nei laboratori deputati al processo di ingegnerizzazione, mantenendo un rigido protocollo di controllo di qualità. In laboratorio viene introdotto – all’interno dei linfociti – il recettore CAR (Chimeric Antigen Receptor), in grado di riconoscere le cellule tumorali: i CAR T così ottenuti esprimono sulla propria superficie il recettore che individua una proteina caratteristica delle cellule tumorali.

Il tempo necessario per attuare tutta la procedura e avere a disposizione il prodotto finale è di circa 3-4 settimane. I linfociti CAR-T vengono dunque infusi nel sangue del paziente, dove sono pronti ad attaccare e distruggere le cellule tumorali.

Adesso, in diverse parti del mondo, si sta sperimentando questo trattamento anche per i tumori solidi, come appunto quelli gastro intestinali.

Questi risultati – rivelati durante l’analisi iniziale di uno studio clinico di fase 1 in corso – suggeriscono che la terapia con cellule T CAR specifiche per CLDN18.2 può essere un’opzione di trattamento praticabile per i pazienti con tumori dell’apparato digerente.‎

‎I pazienti con tumori gastrointestinali – tra cui il cancro gastrico e il cancro del pancreas – hanno generalmente prognosi infauste, con opzioni di trattamento limitate. La terapia con cellule T CAR –  in cui le cellule T di un paziente vengono modificate in modo che possano riconoscere e uccidere le cellule tumorali – è approvata per il trattamento di tumori ematologici, come la leucemia e il linfoma.

Il potenziale di CAR-T nel trattamento dei tumori solidi  è ancora in fase di sviluppo, a causa delle difficoltà nel colpire questi tipi di tumori.‎

‎Lin Shen e colleghi della Peking University Cancer Hospital and Institute di Pechino presentano le analisi iniziali di uno studio clinico di fase 1 in corso sulle cellule T CAR CLDN18.2 in pazienti con tumori gastrointestinali precedentemente trattati che esprimono CLDN18.2 (37 pazienti in totale; 28 con cancro gastrico o adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea, 5 con cancro del pancreas).

Nel complesso, è stato osservato un profilo di sicurezza accettabile dopo la prima infusione di cellule T CAR. Il tasso di risposta globale e il tasso di controllo della malattia sono stati rispettivamente del 48,6% e del 73,0% in tutti i pazienti trattati e del 57,1% e 75,0% nei pazienti con tumori gastrici.‎

‎Questi risultati forniscono nuove informazioni sull’implementazione delle cellule T CAR per il trattamento dei tumori solidi. Si aspettano i risultati finali di questo studio, insieme al follow-up in studi di grandi dimensioni.‎

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