I dati aggiornati del trial di Fase II sono stati presentati alla Conferenza Mondiale sul cancro al polmone, insieme a quelli altrettanto promettenti del trial di fase I TROPION-PanTumor01.

 

Nuovi dati su trastuzumab deruxtecan (ENHERTU), l’anticorpo monoclonale coniugato anti-HER2 di Daiichi Sankyo e AstraZeneca basato sulla tecnologia DXd, dimostrano risultati incoraggianti in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato o metastatico (NSCLC).  Durante la Conferenza Mondiale sul Cancro al Polmone (WCLC2021) ospitata dall’Associazione internazionale per lo studio del cancro al polmone (IASLC), un’analisi ad interim della coorte con iper-espressione di HER2 del trial di Fase II  DESTINY-Lung01 ha infatti mostrato una evidenza preliminare di attività antitumorale da parte di trastuzumab deruxtecan. L’ADC è stato recentemente approvato in UE per il trattamento del carcinoma mammario metastatico HER2 positivo.

Il carcinoma polmonare è la principale causa di morte per cancro tra uomini e donne ed è responsabile di circa 1/5 di tutte le morti per cancro a livello globale, e l’80-85% dei casi è classificato come NSCLC.

Per i pazienti con malattia metastatica, la prognosi è particolarmente infausta, poiché solo il 6-10% vive oltre i cinque anni dalla diagnosi. Attualmente non ci sono terapie anti-HER2 approvate per questo tipo di carcinoma.

Nell’analisi ad interim della coorte 1 dello studio di fase II DESTINY-Lung01, l’endpoint primario della risposta obiettiva (ORR) confermata da una revisione centrale indipendente, è stato del 24,5% per i pazienti altamente pre-trattati affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico e iper- espressione di HER2 (definito come IHC3 + o IHC2 +) trattato con ENHERTU (6,4 mg / kg), al cutoff dei dati del 30 maggio 2020. Sono state osservate una risposta completa e 11 risposte parziali. I pazienti hanno raggiunto una DCR del 69,4% con una PFS mediana di 5,4 mesi.

Dopo un follow-up mediano di 6,1 mesi, la durata mediana stimata della risposta (DoR) è stata di 6 mesi e la sopravvivenza globale mediana (OS) è stata di 11,3 mesi.

Il profilo generale di sicurezza e tollerabilità di ENHERTU in DESTINY-Lung01 ha confermato quello osservato in altri trial con lo stesso farmaco. Gli eventi avversi di grado 3 o superiore più comuni correlati al trattamento sono stati la neutropenia (20,4%). Sono stati riportati otto casi di malattia polmonare interstiziale (ILD) correlate al trattamento, confermati da una commissione indipendente, inclusi due casi di grado 1, tre casi di grado 3, e tre decessi.

I pazienti erano stati trattati con una mediana di tre precedenti linee di terapia con la maggior parte di essi sottoposti a chemioterapia a base di platino (91,8%), trattamento anti-PD-1 o PD-L1 (73,5%) o docetaxel (24,5 %). La durata mediana del trattamento è stata di 18 settimane. Al cutoff dei dati del 30 maggio 2020, il 22% dei pazienti con NSCLC metastatico con iper-espressione di HER2 è rimasto in trattamento con ENHERTU.

Durante la Conferenza sono stati presentati anche i risultati aggiornati del trial di Fase I TROPION-PanTumor01, che mostrano una promettente attività clinica per datopotamab deruxtecan – un ADC realizzato sempre con la tecnologia DXd ma anti-TROP2 – in pazienti affetti da NSCLC avanzato o metastatico.

“Lo sviluppo di terapie innovative per i pazienti con carcinoma polmonare, incluse quelle anti-HER2 e anti-TROP2, sono importanti poiché attualmente nel setting metastatico, a progressione da chemioterapia a base di platino e inibitori del checkpoint immunitario, rimangono poche opzioni terapeutiche. –  Ha dichiarato Antoine Yver, MD, MSc, Vicepresidente esecutivo e Responsabile globale del dipartimento di Ricerca e sviluppo oncologico di Daiichi Sankyo – “Restiamo impegnati con AstraZeneca nel nostro audace piano di sviluppo di trastuzumab deruxtecan e di datopotamab deruxtecan “.

“Gli anticorpi monoclonali coniugati hanno il potenziale di trasformare  gli attuali trattamenti mirati del carcinoma polmonare avanzato, e i primi dati di entrambi gli ADC suggeriscono un promettente beneficio durevole per i pazienti che hanno opzioni di trattamento limitate. – ha dichiarato Cristian Massacesi, Vice Presidente Senior, Capo del Late Stage Development del dipartimento Ricerca e Sviluppo in Oncologia di AstraZeneca – Trastuzumab deruxtecan e datopotamab deruxtecan sono entrambi potenti ADC e attendiamo con impazienza ulteriori dati clinici da questi programmi di sviluppo in pazienti con carcinoma polmonare”.

 

 

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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