È il risultato di una nuova analisi in pazienti con tumori gastrointestinali con fusione del gene NTRK, sottogruppo spesso sottodiagnosticato.

 

Larotrectinib, terapia oncologica di precisione, in pazienti adulti con tumori gastrointestinali con fusione TRK ha dimostrato un tasso di risposta obiettiva del 43%. In questo sottogruppo di pazienti, la sopravvivenza globale mediana era pari a 33,4 mesi dopo 19 mesi di follow-up, la sopravvivenza libera da progressione mediana era di 5,3 mesi e il tempo mediano alla risposta 1,9 mesi.

Questi dati, che emergono da una nuova analisi, sono stati presentati in un poster al 2020 American Society of Clinical Oncology Gastrointestinal Cancers Symposium, a San Francisco dal 23 al 25 gennaio.

Nei pazienti con tumore del colon, il tasso di risposta globale era pari al 50% e la sopravvivenza libera da progressione mediana era compresa tra 1,5 e 16,7+ mesi.

“Le risposte che abbiamo osservato con larotrectinib nei tumori gastrointestinali sono in linea con la marcata efficacia vista in molti istotipi diversi di tumore”, ha affermato il Prof. Salvatore Siena, Ordinario di Oncologia Medica all’Università degli Studi di Milano e Direttore Oncologia Niguarda Cancer Center Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano.

“Più della metà di questi pazienti aveva un tumore del colon, la maggior parte con elevata instabilità microsatellitare, confermando ulteriormente che le fusioni del gene NTRK sono più comuni in questo sottogruppo. Questi dati e le potenti risposte che continuiamo ad osservare con larotrectinib dovrebbero incoraggiare una più ampia applicazione dei test genomici per identificare mutazioni geniche, specialmente nei pazienti con tumore del colon con elevata instabilità microsatellitare”.

“Questa analisi di sottogruppo enfatizza la diversificata popolazione di pazienti inclusa nei dati di studio clinico con larotrectinib, che hanno mostrato un’efficacia e sicurezza comprovata, indipendentemente dal tipo di tumore”, ha aggiunto il dottor Marius Moscovici, Responsabile Medical Affairs Oncologia di Bayer per l’Italia. “Il crescente numero di dati per larotrectinib rappresentano un reale spostamento verso la medicina di precisione e i benefici di introdurre precocemente terapie target in pazienti con un’alterazione genomica.”

Il trattamento con larotrectinib è già approvato in vari mercati globali, inclusi gli Stati Uniti e i Paesi dell’Unione Europea (EU). Larotrectinb è approvato in tutti i pazienti adulti e pediatrici con tumori solidi che presentano una fusione del gene NTRK. Altre registrazioni in diverse aree del mondo sono in via di approvazione o pianificate.

Larotrectinib
Larotrectinib è indicato per il trattamento di pazienti adulti e pediatrici con tumori solidi che presentano una fusione del gene NTRK, senza una nota mutazione di resistenza acquisita, metastatici o nei quali la resezione chirurgica possa causare una severa morbidità e che non abbiano soddisfacenti alternative di trattamento o in progressione dopo altra terapia. Questa indicazione è stata approvata con procedimento accelerato sulla base del tasso di risposta globale e della durata della risposta. Ulteriore approvazione per questa indicazione può arrivare a breve dopo verifica e conferma del beneficio clinico in studi confirmatori.2

Dopo l’acquisizione di Loxo Oncology da parte della Eli Lilly and Company a febbraio 2019, Bayer ha ottenuto i diritti di licenza esclusiva per lo sviluppo e la commercializzazione globale, che include gli Stati Uniti, di larotrectinib e dell’inibitore TRK sperimentale selitrectinib (noto in precedenza come BAY 2731954 e LOXO-195) in fase di sviluppo clinico.

Tumori con fusione TRK

Un tumore con fusione TRK si riscontra quando un gene NTRK si fonde con un altro gene non correlato, generando una proteina TRK alterata.2 La proteina alterata, o proteina di fusione TRK, diviene costitutivamente attiva o sovraespressa e determina un’attivazione del segnale a cascata.2 Queste proteine di fusione TRK agiscono come fattori oncogenici che favoriscono la proliferazione e la sopravvivenza cellulare, dando luogo a tumori con fusione TRK, indipendentemente dalla loro origine nell’organismo.2 I tumori con fusione TRK non si limitano a determinati istotipi e possono interessare qualsiasi parte del corpo.2 Si manifestano in diversi tumori solidi in pazienti adulti e pediatrici con frequenza variabile, inclusi tumori del polmone, tumori della tiroide, tumori gastrointestinali (del colon, colangiocarcinoma, del pancreas e dell’appendice), sarcomi, tumori del SNC (glioma e glioblastoma), tumori delle ghiandole salivari (carcinoma secretorio simil mammario) e tumori pediatrici (fibrosarcoma infantile e sarcoma dei tessuti molli)

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