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La strategia del 2G, quella per cui alcuni luoghi sono accessibili solo a vaccinati o guariti (geimpft e genesen in tedesco), sembra funzionare nell’abbattere la curva dei contagi.

 

La Germania inizia a fare i primi bilanci sulle misure anti-contagio introdotte quasi un mese fa per fermare la variante Omicron. Restrizioni che hanno incluso anche una sorta di lockdown per i non vaccinati.

I frutti iniziano a vedersi: mentre alcune settimane fa il Paese viaggiava a quota 70 mila contagi giornalieri, ieri se ne sono contati “solo” 10 mila.

La strategia del 2G sembra insomma funzionare e alla luce della diffusione della variante Omicron gli esperti suggeriscono di mantenere le misure anti-contagio e di non revocarle ai primi segnali di miglioramento della situazione epidemiologica.

A fare il quadro della situazione è il Robert Koch Institute, uno dei maggiori riferimenti per la gestione della pandemia nel Paese, che in un report pubblicato lo scorso 21 dicembre in cui si definisce la strategia da adottare per far fronte alla nuova variante Omicron afferma: “Le misure da mantenere almeno fino a metà gennaio 2022 sono: limitare al massimo i contatti, restrizioni anti infezione, velocizzare il processo di vaccinazione (sia nuovi vaccinati che richiamo), limitare gli spostamenti, campagna di comunicazione per far comprendere le misure”.

Secondo gli esperti tedeschi non bisogna ancora abbassare la guardia. La variante Omicron, sottolineano nel documento, è altamente trasmissibile e per questo è importante mantenere le misure e la strategia adottata finora. Anche per quanto riguarda maggiori restrizioni ai non vaccinati.

L’istituto, tra le misure per contrastare Omicron, menziona anche l’importanza di garantire test gratuiti per i cittadini e le mascherine FFP2.

Infine, si suggerisce di mantenere l’impostazione normativa che prevede più restrizioni per i non vaccinati, sempre in nome dell’altissima trasmissibilità che sta dimostrando avere questa variante. E nel frattempo, velocizzare sui vaccini cercando di raggiungere un tasso di immunizzazione il più alto possibile e rafforzando la campagna per i richiami.

 

 

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