La Danimarca primo paese europeo per numero di Omicron.

 

Dal 13 al 14 dicembre sono stati registrati 441 ulteriori casi collegati alla variante Omicron di Sars-Cov-2 nell’area dell’Unione europea, portando il totale a 2.127 casi confermati. I contagi sono stati segnalati in 25 paesi, inclusa l’Italia, che resta ferma a 27 casi conclamati.

È quanto emerge dai dati aggiornati dell’ECDC, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Due nuovi Paesi rispetto a ieri si sono aggiunti alla lista di quelli che hanno comunicato la presenza della variante, individuata per la prima volta in Sudafrica il mese scorso e a quanto pare più contagiosa dei ceppi virali fin qui conosciuti, e cioè Lussemburgo (1 caso) e Ungheria (2).

E l’OMS Europa avverte: “La variante Omicron del coronavirus può diffondersi più velocemente di quella Delta ed è probabile che diventi dominante in Europa”. Lo scrive il capo dell’ufficio europeo dell’Oms, Hans Kluge.

 Secondo i dati dell’ECDC il Paese europeo in cui sono stati confermati più casi di variante Omicron è la Danimarca, dove ce ne sono 268, pari al 12% del totale, merito anche della massiccia operazione di sequenziamento che è stata realizzata negli ultimi giorni.

Addirittura, gli esperti calcolano che entro la fine della settimana diventerà dominante nel Paese, soppiattando la Delta e raggiungendo entro domenica una prevalenza al 50% e al 97% entro Natale. A preoccupare è anche la Norvegia, con 179 casi di Omicron confermati.

“La situazione è grave, la diffusione dei contagi troppo alta, dobbiamo agire per limitare i danni”, ha detto il premier Jonas Gahr Støre all’agenzia di stampa NTB annunciando nuove restrizioni.

Seguono poi la Germania e la Francia, rispettivamente con 101 e 103 casi di variante Omicron confermata. Tuttavia, Parigi ha già fatto sapere che nonostante la circolazione del virus al momento non ha intenzione di introdurre nuove misure restrittive durante le festività natalizie.

Situazione sotto osservazione anche in Belgio, dove sono stati confermati 73 contagi collegati alla variante Omicron, nei Paesi Bassi (62), in Svezia (51). Più sotto troviamo Spagna e Portogallo con 49 casi conclamati a testa.

L’ECDC conferma ancora che “tutti i casi” nell’area “per i quali sono disponibili informazioni sulla gravità erano asintomatici o lievi. Finora non sono stati segnalati decessi correlati a Omicron nell’Ue/See”. Dati in ogni caso da valutare “con cautela”.

Dopo la scoperta del paziente zero della variante Omicron in Italia, il manager di Eni di Caserta trovato positivo dopo un viaggio di lavoro in Africa, sono al momento in totale 27 i contagi collegati alla nuova mutazione confermati nel nostro Paese.

Ricordiamo che l’Italia sequenzia circa il 10% dei casi totali, rispetto ad esempio al 50% della Danimarca. Tra le ultime regioni ad aver individuato la variante ci sono Toscana e Sicilia.

Anche se studi sulla gravità della malattia causata dalla nuova variante sono ancora in corso, è stato registrato nel Regno Unito il primo decesso di un paziente risultato positivo a Omicron.

La conferma è arrivata ieri dal premier Boris Johnson che ha invitato i suoi concittadini dai 18 anni in su a ricevere la dose booster di vaccino per far fronte alla nuova marea di casi che si aspettando entro fine anno, addirittura gli esperti hanno parlato di un milione di contagi nel prossimo mese.

Secondo l’ultima rilevazione, sono 3.137 i contagi di Omicron nel Paese, con un incremento di 1.239 unità rispetto alle 24 ore precedenti.

 

 

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