Funziona alla stessa maniera di quelli anti Covid, ma invece di spingere le cellule a produrre la proteina Spike, innescando l’immunità contro di essa, determina la produzione di due proteine chiave del virus dell’HIV.

 

Un nuovo vaccino sperimentale (l’“Env-Gag VLP”) contro l’HIV, il virus dell’AIDS, basato sulla tecnologia dell’mRNA, si è dimostrato sicuro ed efficace in test di laboratorio condotti su modelli animali.

I risultati preclinici estremamente promettenti gettano le basi per un farmaco potenzialmente rivoluzionario nella lotta contro la sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS), la malattia provocata da HIV.

I vaccini a RNA messaggero sono del resto considerati una delle armi più preziose nel futuro della medicina, dopo aver dimostrato una notevole efficacia nella lotta alla pandemia di Covid-19.

Il Comirnaty di Pfizer-BioNTech e lo Spikevax di Moderna sono stati, infatti, i primi due vaccini a mRNA approvati per l’uomo, ma grazie alla versatilità della tecnologia si stanno già progettando farmaci analoghi contro varie tipologie di cancro, malattie autoimmuni, malaria, tubercolosi e molte altre malattie, HIV compreso, come dimostra il nuovo studio.

A condurre i test col vaccino sperimentale anti HIV è stato un gruppo di ricerca internazionale guidato da scienziati del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID), National Institutes of Health (NIH), che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi di Moderna Inc., dell’Università di Montreal, del Cancer Research Technology Program, Leidos Biomedical Research e di altri centri di ricerca.

Gli scienziati, coordinati da Paolo Lusso, ricercatore presso il Laboratorio di Immunoregolazione del NIAID diretto da Anthony Fauci, hanno condotto esperimenti con il simian-human immunodeficiency virus (SHIV), un patogeno particolarmente affine all’HIV che infetta i primati non umani.

Il nuovo vaccino sperimentale funziona alla stessa maniera di quelli anti Covid, ma invece di spingere le cellule a produrre la proteina S o Spike, innescando l’immunità contro di essa, determina la produzione di due proteine chiave del virus dell’HIV chiamate Env e Gag. Le due proteine si aggregano in particelle note come VLP che scatenano una risposta immunitaria analoga a quella che si innesca in presenza del vero virus dell’HIV o dello SHIV.

In test sui roditori, Lusso e colleghi hanno osservato la produzione di anticorpi neutralizzanti in tutti gli animali vaccinati. Le proteine Env rilevate nei topi erano molto somiglianti a quelle del vero virus, un dettaglio che gli scienziati hanno associato alla promettente risposta immunitaria rilevata negli animali.

Il vaccino “Env-Gag VLP mRNA” è stato successivamente testato nei macachi reshus, nei quali è stato evidenziato un rischio di infezione per esposizione ridotto del 79% rispetto agli esemplari esposti al virus SHIV ma non vaccinati. Gli scienziati hanno somministrato il vaccino in dosi piuttosto elevate; tuttavia, nei macachi sono stati riscontrati solo lievi effetti avversi e temporanei, come la perdita di appetito.

Alla cinquantottesima settimana dalla prima inoculazione, tutti i macachi trattati non solo presentavano anticorpi neutralizzanti, ma anche una robusta risposta cellulare, in particolar modo relativa l’attivazione dei linfociti T helper.

A partire dalla settimana sessantesima gli animali sono stati esposti settimanalmente al virus SHIV. Dopo 13 settimane di esposizione 2 macachi su 7 fra quelli immunizzati non sono stati infettati, inoltre, mentre quelli vaccinati si sono positivizzati in media all’ottava settimana, quelli non vaccinati alla terza.

I ricercatori stanno perfezionando il vaccino per rendere la risposta immunitaria più robusta, durevole ed efficace. “Stiamo ora perfezionando il nostro protocollo vaccinale per migliorare la qualità e la quantità dei VLP prodotti. Ciò può aumentare ulteriormente l’efficacia del vaccino e quindi ridurre il numero di prime inoculazioni e richiami necessari per indurre una risposta immunitaria robusta.

Se confermato sicuro ed efficace, prevediamo di condurre una sperimentazione di fase 1 di questa piattaforma vaccinale in volontari adulti sani”, ha dichiarato Lusso in un comunicato stampa. Nonostante quasi quattro decenni di sforzi internazionali per arrivare ad un vaccino efficace per prevenire l’HIV finora è stato sempre un obiettivo sfuggente.

Dice Fauci, coautore dello studio: “Questo vaccino sperimentale a mRNA combina diverse caratteristiche che possono superare le mancanze di altri vaccini sperimentali per l’HIV e rappresenta quindi un approccio promettente”. I dettagli della ricerca “A multiclade env–gag VLP mRNA vaccine elicits tier-2 HIV-1-neutralizing antibodies and reduces the risk of heterologous SHIV infection in macaques” sono stati pubblicati sull’autorevole rivista scientifica Nature Medicine.

 

 

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