Uno studio condotto a Barcellona rivela un legame tra le condizioni urbane e il sovrappeso infantile, anche se la causa non è del tutto chiara.

 

 

Nella città di Sabadell, vicino a Barcellona, il 40% dei bambini tra i 9 e i 12 anni è in sovrappeso o obeso. Così, ricercatori spagnoli hanno condotto uno studio tra 2000 individui tra il 2017 e 2019.

Hanno esaminato l’esposizione dei piccoli a rumore, traffico e inquinamento, trovando una relazione tra queste caratteristiche e l’aumento di indice di massa corporeo, circonferenza addominale e grasso corporeo.

Non hanno però potuto determinare in che modo le piaghe dell’insediamento urbano influiscono sul peso corporeo. Le ipotesi proposte sono varie: l’inquinamento atmosferico potrebbe interferire con il meccanismo molecolare che causa l’obesità, inducendo infiammazione e stress ossidativo, squilibri ormonali e accumulo di grasso viscerale.

Così come alti livelli di inquinamento acustico possono indurre privazioni del sonno e incrementare ormoni dello stress, anch’essi legati al rischio di obesità.

Ma anche la concentrazione, in quelle aree urbane, di fast food e altri negozi di alimenti non proprio salutari, può influire sul sovrappeso dei bambini.

Infine, anche lo stato socioeconomico gioca un ruolo: chi vive nelle periferie, anche se minormente esposto ai fattori di rischio trovati nello studio, ha più probabilità di diventare obeso, nonostante in queste zone ci siano più spazi verdi dove poter praticare attività fisica.